La tragica scomparsa di Alessandro Marchì, 59 anni, Vigile del Fuoco del Comando Provinciale di Caltanissetta mentre era impegnato nello spegnimento di un incendio a San Cataldo, ci riempie di dolore e mette brutalmente a nudo una realtà che denunciamo da tempo: il personale operativo è stremato e sotto organico. La stagione estiva richiede uno sforzo immane, sia fisico che psicologico. Rispondere alle emergenze basandosi solo su turni raddoppiati, trattenimento in servizio e ricorso sistematico allo straordinario, non è la soluzione. Questo modello di gestione scarica tutto il peso sulle spalle dei lavoratori, aumentando enormemente i rischi per la salute e la sicurezza sia dei Vigili del Fuoco, sia dei cittadini che chiedono soccorso. La situazione del Comando nisseno, già denunciata dalla FP CGIL nel 2024, è critica, con 51 tra Capi reparto e Capi Squadra presenti su 78 previsti (-27 unità) e 14 unità che mancano all’appello tra i Vigili del Fuoco. Non servono più protocolli d’intesa che restano sulla carta come nobili dichiarazioni d’intenti. Servono fatti-. Come FP CGIl torniamo a chiedere assunzioni immediate per ripianare le carenze d’organico e garantire i mezzi necessari e un tavolo urgente con la Regione Sicilia per affrontare l’emergenza climatica e fare il punto sulle dotazioni di tutti i Comandi dell’isola. A proteggere le nostre comunità ci sono donne e uomini che meritano rispetto, tutele e condizioni di lavoro sicure. Agire e farlo subito. Per Alessandro, per i suoi colleghi, per tutti noi.
“Non si può morire di lavoro. Basta straordinari per coprire le carenze di organico”: Il cordoglio di Monica Genovese CGIL Funzione Pubblica Regionale Sicilia
Ven, 24/07/2026 - 08:52
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