Salute

Italia. Cosparge di gasolio la compagna e tenta di darle fuoco: bloccato da amico

Redazione

Italia. Cosparge di gasolio la compagna e tenta di darle fuoco: bloccato da amico

Dom, 05/07/2026 - 20:08

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Aveva cosparso di gasolio la sua compagnia e voleva darle fuoco, ma è stato bloccato da un amico mentre stava per azionare l’accendino. Attimi di terrore la notte del 4 luglio a Ivrea (Torino), dove un quarantasettenne di nazionalità moldava è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. La coppia viveva in un alloggio del quartiere San Bernardino, nella zona Sud di Ivrea, dove da qualche tempo era sistemato anche l’amico. I tre hanno precedenti di polizia, l’aggressore in particolare è conosciuto alle forze dell’ordine per episodi di spaccio e reati contro il patrimonio. L’altra sera il 47enne è uscito di casa ed è poi rientrato nel cuore della notte. La violenta lite tra i due conviventi è scoppiata quando lui, ubriaco dopo la serata trascorsa fuori casa, ha iniziato a inveire contro di lei.

Accusandola di tradimento, proprio con l’ospite che avevano in casa in quel momento. I toni si sono fatti sempre più accesi, e dalle urla si è passati agli strattoni. Momenti concitati, fino a quando lui ha messo le mani su un contenitore con del gasolio e ha pensato di rovesciarglielo addosso. Con i vestiti della donna imbevuti di combustibile, ha preso in mano un accendino. Nella concitazione del momento, l’amico ha fatto di tutto per evitare il peggio. Si è frapposto tra i due ed è riuscito a bloccare il braccio del 47enne. Evitando così che i tessuti intrisi di gasolio vengano a contatto con la fiamma.

La donna, sotto choc, è riuscita a prendere il telefono ea comporre il numero unico di emergenza 112. Intanto il compagno veniva tenuto fermo dall’amico. Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Azeglio e Borgomasino. Una volta arrivati, i militari hanno immobilizzato l’aggressore, togliendoli di mano l’accendino. L’uomo è finito in manette, ed è stato portato in carcere come disposto dalla procura di Ivrea, a cui sono affidate le indagini. Nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida e sarà quindi chiamato a spiegare l’accaduto davanti a un giudice

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