ENNA – C’è un filo che lega la terra al cuore delle persone, ed è lo stesso filo che quest’anno i Lions siciliani hanno scelto di seguire: quello delle periferie, dei territori dimenticati, di uomini e donne che vivono nella fragilità e nella solitudine. Un distretto che, senza mai perdere il contatto con la propria storia, continua a battere come cuore pulsante del “We Serve”, oggi custodito nel motto che il Governatore Giuseppe Walter Buscema ha voluto per l’anno sociale 2026/2027: “Generosità, Gentilezza, Gioia nel servire”.
Non poteva che essere Enna, cuore pulsante della Sicilia, la sede scelta per la Convention di apertura: il luogo in cui l’Isola sembra fermarsi a guardarsi allo specchio. Terra di Demetra e Cerere, terra che da millenni racconta nel grano la fatica del lavoro, la speranza affidata alla semina, la certezza che ogni raccolto è, prima ancora che un risultato, un dono, così come il servizio dei Lions ai siciliani: un dono che si rinnova ogni giorno, senza chiedere nulla in cambio.Oltre 800 persone hanno riempito la sede dell’Università “Kore”, eccellenza siciliana, per ascoltare e condividere due temi che toccano da vicino le nuove generazioni: il progetto di studio nazionale “Direzione Futuro – Come (rie)educare i giovani del III millennio dopo la rivoluzione social. Un fenomeno emergente: gli Hikikomori”, dedicato a chi si isola dal mondo, e il service nazionale “Kit per il codice rosa”, a fianco di chi ha subito violenza e ha bisogno di essere ascoltato prima ancora che assistito.Un anno che è anche memoria e traguardo: i Lions siciliani celebrano i trent’anni del distretto e i 110 anni dei Lions nel mondo, un anniversario che il Governatore Buscema ha scelto di onorare non con la nostalgia, ma con un impegno concreto: il service distrettuale “Trent’anni del Distretto Sicilia, 110 anni dei Lions nel mondo: lasciamo un segno dell’essere Lions”.Ed è proprio dalle periferie che questo segno vuole partire. Al centro dell’azione del Governatore c’è l’attenzione a chi vive ai margini delle città: un progetto che va oltre il sociale, che si fa esistenziale, perché restituire dignità a un territorio significa restituirla alle persone che lo abitano. È l’invito rivolto a tutti i club: impegnarsi nel service “Le periferie urbane della Sicilia: dalla rigenerazione urbana alla rigenerazione sociale”, per trasformare lo spazio dimenticato in luogo di nuova speranza.Sono 124 i club siciliani, oltre 4mila i soci che ogni giorno mettono tempo, energie e cuore al servizio degli altri: il loro impegno si tradurrà in 80 service dedicati alle otto grandi aree di bisogno individuate dal Lions Clubs International – il cancro infantile, il diabete, l’ambiente, l’assistenza nei disastri, le iniziative umanitarie, la fame, la vista e i giovani. Otto fragilità, ottanta risposte concrete.A rafforzare questo impegno, il Governatore Giuseppe Walter Buscema ha sottoscritto due intese destinate a lasciare un segno duraturo: un protocollo con Federvita, per sostenere con iniziative sociali, educative, culturali e solidaristiche le persone e le famiglie che vivono condizioni di fragilità economica e sociale; e una convenzione con la Banca d’Italia – Filiale regionale di Palermo, per portare la cultura finanziaria a fianco della collettività, accompagnando cittadine e cittadini in un percorso di crescita personale, culturale e socio-economica, attraverso incontri tenuti direttamente dal personale della Banca d’Italia.”Anche noi Lions – ha dichiarato il Governatore Giuseppe Walter Buscema – seminiamo tempo, attenzione, competenza e solidarietà per raccogliere relazioni, sorrisi e vite cambiate”.

