Il giovane nisseno della Best Lap affronta la gara più lunga e prestigiosa della stagione. Sui 17,3 chilometri della Trento-Bondone, terzo round del Campionato Italiano Supersalita, il due volte campione italiano troverà uno stimolo ulteriore nel misurarsi con il tracciato più impegnativo dell’anno senza la presenza diretta del suo coach Simone Faggioli, impegnato negli Stati Uniti alla Pikes Peak.
Dopo le vittorie ottenute alla Coppa della Consuma, in Valcamonica e alla Coppa Selva di Fasano, dove ha centrato la diciannovesima affermazione consecutiva fra le vetture con motorizzazione motociclistica firmando l’ennesimo record di categoria, Andrea Di Caro si prepara ad affrontare quella che per molti rappresenta la gara simbolo della velocità in salita.
La Trento-Bondone non è soltanto il terzo appuntamento del Campionato Italiano Supersalita. Con i suoi oltre 17 chilometri di sviluppo è la competizione più lunga e selettiva dell’intera stagione, una salita che impone ai piloti concentrazione assoluta, memoria del percorso, capacità di adattamento e una gestione impeccabile della gara.
Per il portacolori Best Lap l’appuntamento trentino assume quest’anno un significato ancora più particolare. Per la prima volta, infatti, dovrà affrontare un weekend di gara senza la presenza diretta del suo coach Simone Faggioli, impegnato contemporaneamente nella prestigiosa trasferta americana della Pikes Peak International Hill Climb. Un’assenza che per molti potrebbe rappresentare una difficoltà, ma che Di Caro interpreta invece come un ulteriore passaggio nel proprio percorso di crescita. Il giovane siciliano arriva infatti al Bondone dopo due stagioni vissute sempre ai vertici, con una maturità agonistica sempre più evidente e con quella capacità di gestione che gli ha consentito di trasformare ogni situazione complessa in un’occasione per migliorarsi.
Non a caso il Bondone è anche una gara che gli ha già regalato soddisfazioni importanti, con due successi di categoria conquistati nelle precedenti partecipazioni. Un rapporto speciale con una salita che non perdona errori e che tradizionalmente rappresenta uno dei riferimenti assoluti per valutare il valore di un pilota. Al volante della Nova Proto NP03 Aprilia, Di Caro si presenterà dunque al via con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per essere ancora protagonista, ma soprattutto con la voglia di dimostrare di aver raggiunto un nuovo livello di maturità sportiva.
«La Trento-Bondone è una gara unica e credo che ogni pilota abbia il desiderio di fare bene su questo tracciato – spiega Di Caro –. Quest’anno ci sarà una situazione diversa dal solito perché Simone sarà impegnato alla Pikes Peak e non potrà essere presente. Naturalmente la sua esperienza e i suoi consigli sono sempre importanti, ma considero questa circostanza come uno stimolo in più. Sarà l’occasione per mettere ulteriormente alla prova il lavoro fatto insieme in questi anni e verificare la crescita che abbiamo costruito passo dopo passo. So bene che il Bondone richiede concentrazione assoluta e che il livello del campionato continua ad alzarsi, ma affronterò il weekend con serenità e con la stessa determinazione di sempre. L’obiettivo è dare il massimo e continuare il nostro percorso di crescita».
Per il giovane nisseno si prospetta quindi una delle sfide più affascinanti della stagione, su quella che da sempre viene considerata una delle montagne più prestigiose e impegnative dell’automobilismo europeo. Qui, più che altrove, velocità ed esperienza devono fondersi in un equilibrio perfetto. Un equilibrio che Andrea Di Caro ha dimostrato più volte di possedere.

