Una preghiera fatta di materia, che è insieme passato e presente, ma anche un passaggio, alla ricerca di un luogo senza tempo. Meglio: di un luogo in cui tutti i tempi finalmente confluiscono. A farsene interprete è il Maestro Arnaldo Pomodoro, che tra il 1997 e il 1998 progettò la Porta dei Re, per il Duomo di Cefalù. Un’opera di grande suggestione, che però non fu mai realizzata. E che troverà finalmente casa alla Fondazione Sicilia, dove resterà per tre anni in comodato, attraverso il modello in bronzo realizzato dal Maestro. Domani, venerdì 12 giugno alle 18, a Palazzo Branciforte, verrà presentato il Progetto di Arnaldo Pomodoro per la Porta dei Re del Duomo di Cefalù alla Fondazione Sicilia e i criteri museologici che ne hanno guidato la collocazione negli spazi di Palazzo Branciforte. Interverranno Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, e Sergio Intorre, professore di Museologia e storia del collezionismo per le arti decorative dell’Università di Palermo, che ha curato gli aspetti museologici dell’operazione.L’evento rientra all’interno delle celebrazioni del centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, a cui la Fondazione Sicilia aderisce. Nelle sue note, Arnaldo Pomodoro scrisse di avere concepito la Porta lavorando sui tratti stilistici del Duomo Normanno di Cefalù, ma anche sulla lingua del Cantico delle creature di San Francesco e nella scultura di Wiligelmo e Antelami.Un’opera sulla Trasfigurazione: “Trattandosi della divina trasformazione del Cristo, risorgente dalla tomba, per ascendere al cielo, alla sfera celeste, all’assoluto – scrive l’artista – da parte mia occorreva mostrare come la forza di questa ascensione sublime dissolvesse la terra che la tratteneva, in forma gloriosa ed esaltante: mentre l’uomo-dio si trasfigura in un moto di liberazione (per sé, e per tutti gli uomini, idealmente). Ho realizzato il cielo o l’aldilà in una sfera d’oro, simbolo di assoluta perfezione e bellezza e nella Trasfigurazione ho voluto che il magma terrestre si diffondesse attorno alla base come alone, nella presenza alta della “nube luminosa” con la voce del Padre”. “La Fondazione Sicilia si arricchisce di un’opera d’arte di grandissimo valore, che finalmente trova casa – commenta la presidente, Maria Concetta Di Natale – ed è significativo che verrà installata proprio a Palazzo Branciforte. Un luogo vivo, visitato, vissuto, a disposizione della città e di chiunque voglia venire a studiare. Un’apertura che viene rafforzata anche dalla Porta di Arnaldo Pomodoro, opera densa di significati, veicolo di circolazione del pensiero. La Fondazione Sicilia è profondamente grata alla Fondazione Arnaldo Pomodoro”.
Fondazione Sicilia, il 12 giugno presentazione del progetto di Arnaldo Pomodoro per la Porta dei Re del Duomo di Cefalù
Gio, 11/06/2026 - 09:30
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