“Questa norma colpisce soprattutto chi pensa di essere intoccabile, sfrutta i MINORI come manovalanza per i propri affari, ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perchè sanno che tanto non accadrà loro nulla”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un video sui social. “Il governo ha approvato ujn disegno di legge che cambia le regole sull’imputabilità dei MINORI. Viorrei spiegarvi cosa cambia e perchè. Comincio da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre anche se a 15 o 16 anni”, dice.
“Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere e volere. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre, significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice, ma il punto di partenza cambia: prima si presumeva la incapacità, oggi si presume la responsabilità”, dice. “E’ chiaro che la norma da sola il problema nè quando si parla di giovanissimi si può ragionare solo di repressione. Questo provvedimento è un tassello in un percorso molto più difficile e spesso silenzioso. Perchè un ragazzo di 15 o 16 anni che diventa violento e commette reati quasi mai ci arriva da solo”, dice.
“Molto spesso c’è una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti, un quartiere dove la sera non c’è nulla, un adulto che ha approfittato del vuoto. Riempire quel vuoto richiede molto lavoro, sostegno alle famiglie, scuola, formazione, lavoro, centro sportivi, spazi di aggregazione, lotta al degrado, presidi nelle aree più difficili e noi stiamo lavorando su tutti questo fronti tutto si tiene insieme. La fermezza senza alternative non basta ma le alternative senza fermezza non risolvono il problema. Alcuni risultati si iniziano a vedere e per questo vogliamo insistere. Uno Stato giusto ha il coraggio di cambiare le regole quando non funzionano e ha il dovere di essere severo con chi sbaglia ma anche presente con chi rischia di perdersi, perché non c’è vera libertà senza responsabilità”, aggiunge

