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Ravanusa, Regione finanzia il progetto di riqualificazione dell’area colpita dall’esplosione del 2021. Schifani: «Daremo alla città un volto nuovo»

Redazione

Ravanusa, Regione finanzia il progetto di riqualificazione dell’area colpita dall’esplosione del 2021. Schifani: «Daremo alla città un volto nuovo»

Sab, 09/05/2026 - 18:10

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«Oggi presentiamo un piano di riqualificazione dell’area danneggiata dall’esplosione del 2021, che sarà restituita ai cittadini con un volto nuovo: un parco urbano dedicato alla memoria delle vittime della tragedia, spazi espositivi, un teatro e nuovi alloggi che andranno a sostituire quelli danneggiati e non più agibili. Come già avvenuto per Niscemi, il mio governo continua a prestare la massima attenzione alle richieste dei sindaci e dei cittadini che vivono situazioni di particolare fragilità, facendo squadra e individuando soluzioni e risorse nel più breve tempo possibile per dare risposte concrete alla comunità».

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, intervenendo alla presentazione del progetto di rigenerazione urbana della zona di Ravanusa, nell’Agrigentino, dove l’11 dicembre 2021 nove persone morirono nel crollo di alcuni edifici in seguito a un’esplosione. Con Schifani, l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, l’assessore al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, e il sindaco Salvatore Pitrola. 

«Abbiamo individuato risorse per 24 milioni a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 studiando un bando unico in Italia e altre risorse, tre milioni e mezzo, arriveranno da diverse fonti di finanziamento – ha affermato Aricò – Abbiamo accelerato al massimo le procedure, pubblicando l’avviso per la presentazione dei progetti a dicembre 2024, e già la prossima settimana decreteremo l’assegnazione delle risorse. I fondi saranno destinati interamente a progetti che incideranno fortemente sulla rigenerazione del centro e sulla vivibilità degli spazi pubblici».

«Questo importante intervento – ha detto Savarino – è frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni, Comune, Regione e Stato, ed è un segnale concreto di vicinanza e di rinascita. È una risposta attesa, che restituisce speranza a tante famiglie e conferma la presenza delle istituzioni accanto alla mia comunità. Restituiamo così dignità, sicurezza e nuove prospettive a un territorio profondamente segnato e, nel solco della memoria, il giardino che nascerà nel cuore dello scoppio, porterà il nome di Samuele, il figlio mai nato, morto nel grembo di Selene, una delle vittime dell’esplosione, l’unico bimbo che non potrà mai giocarci».

Scheda tecnica
Il progetto è articolato in tre lotti. Il primo riguarda la trasformazione dell’area dell’esplosione, compresa tra via della Pace, via delle Scuole, via Galilei e via Ciceruacchio, in un “Parco Urbano alla Memoria”. Il progetto prevede l’acquisizione delle aree, la demolizione dei fabbricati pericolanti e la bonifica completa del sito, con successiva realizzazione di un parco pubblico attrezzato. L’intervento unirà memoria e funzionalità. Attraverso percorsi, segni architettonici, quinte murarie evocative, una fontana artistica e spazi simbolici, verrà mantenuto il ricordo della tragedia, mentre nuove aree verdi, spazi per eventi e per il fitness, giochi inclusivi, dog area, parcheggi con ricarica elettrica, chiosco e impianti sostenibili renderanno il luogo nuovamente vivo e fruibile dalla comunità. Particolare attenzione è dedicata alla sostenibilità ambientale, all’accessibilità universale e all’integrazione paesaggistica.

Il secondo lotto riguarda la realizzazione di nuovi alloggi per le famiglie colpite, attraverso opere di ristrutturazione edilizia e rigenerazione urbana in un’area compresa tra la chiesa di Santa Croce, piazza XXV Aprile, piazza Minghetti e la chiesa di San Michele. Il Comune ha individuato immobili degradati da acquisire e recuperare, anche tramite procedure espropriative. Gli interventi prevedono prevalentemente la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali a basso impatto ambientale, nel rispetto del Prg e del piano particolareggiato del centro storico, anche con il recupero di edifici di particolare interesse e la valorizzazione degli spazi pubblici mediante arredo urbano e verde. È previsto, inoltre, il restauro di un immobile destinato a funzioni culturali ed espositive.

Il terzo lotto interessa la riqualificazione del Cineteatro Trento, storico edificio del centro di Ravanusa costruito tra gli anni ’50 e ’60 e oggi in grave stato di degrado. Il progetto prevede la bonifica, il consolidamento strutturale, il rifacimento delle coperture, la sostituzione degli impianti e il recupero funzionale degli spazi interni. Saranno installati nuovi arredi, sistemi audio-video, rivestimenti fonoassorbenti e attrezzature sceniche, restituendo alla città uno spazio culturale e sociale capace di ospitare spettacoli, eventi e attività artistiche. Complessivamente, il progetto rappresenta un intervento integrato di ricostruzione urbana, memoria collettiva e rilancio sociale della comunità di Ravanusa.
La fase della progettazione esecutiva è prevista nel 2027, mentre l’esecuzione delle opere partirà entro la fine del 2028. 

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