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Caltanissetta, si conclude Ri-usi@mo: il Festival dello Sviluppo Sostenibile

Redazione 3

Caltanissetta, si conclude Ri-usi@mo: il Festival dello Sviluppo Sostenibile

Lun, 25/05/2026 - 11:53

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Si è conclusa anche a Caltanissetta l’edizione 2026 del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS e tra le iniziative che hanno coinvolto il territorio si è distinto Ri-usi@mo e Ri-Giochi@mo, i progetti promossi da uno@uno insieme alla Croce Rossa Italiana e al Comune di Caltanissetta.

Un’esperienza che, attraverso scuole, famiglie, attività educative, contenuti editoriali e divulgazione digitale, ha raggiunto circa 6.000 famiglie, trasformando il concetto del riuso in un momento di riflessione collettiva sul valore degli oggetti, delle relazioni e della sostenibilità.

Guarda il video su YouTube https://youtu.be/1XPbaDs5WC4

Non una semplice raccolta di piccoli elettrodomestici e oggetti funzionanti, ma un percorso culturale che ha voluto rilanciare un messaggio preciso: prima di buttare, proviamo a riutilizzare.

Durante il Festival studenti, volontari, istituzioni e cittadini sono stati coinvolti in incontri, momenti di confronto e attività divulgative dedicate al recupero e alla seconda vita degli oggetti ancora utilizzabili, con l’obiettivo di rafforzare una nuova sensibilità ambientale e sociale.

«Non abbiamo raccolto rifiuti — spiega Giuseppe Cannavò, project manager di Ri-usi@mo — ma abbiamo cercato di seminare una nuova idea di comunità. Riutilizzare significa ridurre sprechi, aiutare chi è in difficoltà e soprattutto recuperare il valore delle cose prima ancora che diventino scarti.»

Un progetto nato con l’obiettivo di trasformare ciò che non viene più utilizzato in una risorsa utile per le famiglie più fragili, evitando allo stesso tempo che materiali ancora perfettamente recuperabili diventino rifiuti.

«Il progetto Ri-usi@mo nasce con un obiettivo semplice ma concreto: dare una seconda vita ai piccoli elettrodomestici ancora funzionanti, trasformando quello che per qualcuno non è più utile in una risorsa importante per famiglie in difficoltà», dichiara Nicolò Piave.

«In queste settimane il progetto ha ottenuto risultati significativi soprattutto sul piano della divulgazione e della partecipazione collettiva. Le attività si sono svolte sia in presenza, attraverso incontri diretti nelle scuole con operatori e volontari, sia attraverso una diffusione digitale dei materiali informativi, riducendo così anche il consumo di carta.»

Educazione, fumetti e comunicazione

Ri-usi@mo non è soltanto raccolta di oggetti, ma anche educazione civica e ambientale.

Per questo sono stati realizzati strumenti dedicati come:

Materiali pensati per coinvolgere studenti e famiglie attraverso un linguaggio semplice, diretto e accessibile.

Fondamentale il coinvolgimento delle scuole del territorio, che hanno trasformato i temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030 in un’esperienza concreta di educazione civica e attenzione verso gli altri.

«Il progetto Ri-usi@mo ha questa duplice finalità: supportiamo gli altri e nel frattempo creiamo un pianeta più sostenibile mettendo in atto azioni concrete di rispetto dell’ambiente», spiega Rosa Ambra, dirigente dell’Istituto Comprensivo Sciascia-Caponnetto.

«La scuola non può rinunciare a indicare questa strada alle giovani generazioni. Da una parte l’attenzione all’altro, dall’altra il rispetto dell’ambiente e la possibilità di non soffocare il pianeta con materiali difficili da smaltire.»

Anche il dirigente scolastico Salvatore Mastrosimone sottolinea il valore educativo dell’iniziativa.

«La scuola ha il compito di educare non solo alla conoscenza, ma anche alla responsabilità. Progetti come Ri-usi@mo permettono agli studenti di vivere concretamente i valori della sostenibilità, della solidarietà e del rispetto per l’ambiente.»

Attraverso il progetto si è ulteriormente ampliata la rete territoriale già attivata con Ri-giochi@mo, grazie anche alla consegna dei contenitori Ecoplast presso gli istituti scolastici coinvolti.

Per il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, «Ri-usi@mo rappresenta un modello che unisce ambiente, educazione e inclusione sociale, trasformando il riuso in un gesto quotidiano di comunità.»

«L’iniziativa consente anche alle persone più vulnerabili di accedere a piccoli elettrodomestici e oggetti utili, evitando allo stesso tempo che materiali ancora funzionanti diventino rifiuti. La raccolta attraverso le scuole coinvolge famiglie e studenti in un percorso educativo, ambientale e solidale che guarda al futuro della città.»

Anche l’assessore all’Ambiente Salvatore Licata sottolinea il valore della collaborazione tra enti, scuola e volontariato.

«Ri-usi@mo è una sperimentazione che mette insieme ecosostenibilità, educazione ambientale e solidarietà sociale. Da un lato c’è la buona pratica del riuso, dall’altro il coinvolgimento diretto delle scuole e delle nuove generazioni chiamate a confrontarsi concretamente con i temi della sostenibilità.»

«Con questa iniziativa il Comune valorizza ulteriormente il Centro comunale del riuso, trasformando quello che rischiava di diventare un rifiuto in una risorsa nuovamente utile per la comunità.»

Soddisfazione anche da parte della presidente della Croce Rossa Italiana Comitato di Caltanissetta Santina Sonia Bognanni.

«Dopo il grande successo di Ri-giochi@mo oggi avviamo una nuova sperimentazione. L’obiettivo è dare una nuova vita a piccoli elettrodomestici ancora funzionanti che spesso restano inutilizzati nelle nostre case, mettendoli a disposizione delle famiglie che non hanno la possibilità di acquistarne di nuovi.»

«I bambini diventano ancora una volta protagonisti di un percorso educativo che coinvolge direttamente anche le famiglie. Per noi significa fare qualcosa di concreto per la comunità e continuare a perseguire ogni giorno i principi fondamentali della Croce Rossa.»

Tra i sostenitori dell’iniziativa anche DiBlio, che ha evidenziato l’importanza di costruire percorsi condivisi tra territorio, scuola e cittadinanza per diffondere una nuova cultura del riuso e della sostenibilità ambientale.

«Il coinvolgimento delle scuole, della Croce Rossa Italiana, delle istituzioni e delle famiglie ha permesso di costruire una rete territoriale che potrà continuare a crescere anche oltre il Festival dello Sviluppo Sostenibile.»

Soddisfazione anche da parte di Francesca Romana Falzone, CEO di uno@uno, «con Ri-usi@mo si amplia una rete già esistente che utilizza la stessa infrastruttura territoriale per sperimentare un comportamento reale della comunità: la disponibilità a donare oggetti ancora funzionanti invece di trasformarli in rifiuti.»

Attraverso la rete della Croce Rossa Italiana gli elettrodomestici raccolti saranno infatti destinati alle famiglie che ne hanno necessità, rafforzando un modello di comunità basato sul riuso, sulla solidarietà e sulla sostenibilità ambientale.

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