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Cassazione, inammissibile ricorso pm Caltanissetta su strage Via D’Amelio. Esecutiva ordinanza del Gip Nisseno su nuove indagini, anche su “pista nera”

Redazione

Cassazione, inammissibile ricorso pm Caltanissetta su strage Via D’Amelio. Esecutiva ordinanza del Gip Nisseno su nuove indagini, anche su “pista nera”

Gio, 23/04/2026 - 10:34

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La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura di Caltanissetta contro l’ordinanza con cui la Gip Graziella Luparello, lo scorso 19 dicembre, aveva disposto nuove indagini nell’inchiesta sui possibili mandanti esterni della strage di via D’Amelio. La decisione è stata adottata dalla quinta sezione penale della Suprema Corte che ha condiviso le conclusioni del procuratore generale. Il provvedimento impugnato riguarda il procedimento aperto a carico di ignoti sulla strage del 19 luglio 1992, nel quale il gip aveva rigettato la richiesta di archiviazione ordinando al pubblico ministero ulteriori approfondimenti investigativi su diversi filoni, tra cui quello relativo ai possibili collegamenti esterni a Cosa Nostra. Tra i temi indicati dal giudice per le indagini preliminari anche la cosiddetta “pista nera”, ossia l’ipotesi di un coinvolgimento di ambienti dell’eversione di destra che “non può essere esclusa a priori e merita ulteriori verifiche” .

Secondo la Procura, l’ordinanza del gip sarebbe stata “abnorme” e tale da determinare una paralisi del procedimento, in particolare per le attività d’indagine disposte su alcuni aspetti ritenuti già oggetto di altri fascicoli . Nella richiesta di archiviazione, inoltre, la stessa pista nera viene ritenuta già esplorata senza esiti utili ai fini investigativi. Di diverso avviso il procuratore generale della Cassazione, che nella sua requisitoria ha ritenuto il ricorso inammissibile, ricostruendo l’intero iter del procedimento e sottolineando come il gip abbia esercitato i propri poteri nell’ambito delle prerogative previste dal codice . L’inchiesta, aperta nel 2017, mira a verificare l’eventuale coinvolgimento di soggetti esterni all’organizzazione mafiosa nella fase ideativa ed esecutiva della strage. Con la pronuncia della Cassazione diventa quindi definitiva la decisione del Gip di Caltanissetta: la Procura dovrà proseguire le indagini anche su questo filone. (ANSA). 

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