La gioia, la festa e i complimenti per la storica vittoria sull’Inghilterra resteranno per sempre nel ricordo, ma gli azzurri del rugby non possono fermarsi a contemplarsi perchè hanno davanti un altro importante obiettivo per rendere questa edizione del Sei Nazioni la migliore di sempre. Sabato prossimo, i ragazzi di Gonzalo Quesada scenderanno in campo a Cardiff per affrontare il Galles, fanalino di coda del torneo con quattro sconfitte in altrettanti incontri, con l’occasione di vincere la terza partita nel torneo, evento mai accaduto.
Più remota è l’ipotesi di conquistare un insperato e clamoroso terzo posto, attualmente occupato dall’Irlanda, che ha cinque punti in più degli azzurri e una differenza punti molto più favorevole. In una edizione risultata molto aperta – vedi la sconfitta della Francia in Scozia, formazione che invece gli azzurri hanno battuto prima delle sconfitte con l’Irlanda e la stessa nazionale d’Oltralpe -, l’Italia non è più una sorpresa o almeno non tale quanto lo è, in negativo, l’Inghilterra, che dopo 12 vittorie di fila ha perso tre partite consecutive nel Sei Nazioni. L’unico successo è quello sul Galles, che peraltro ha perso con tutte.
A Londra il ct inglese, Steve Borthwick, è finito sotto accusa e a pesare molto sui giudizi è il ko subito all’Olimpico, una macchia per una squadra che aveva sempre fatto bottino contro gli azzurri. Al momento, Borthwick è confermato, ma in caso di un tracollo nell’ultimo match, contro la Francia, non è detto che non possa saltare. Tutt’altro spirito si respira dalle parti della panchina azzurra, visto che Quesada a suon di pazienza e risultati sta davvero cambiando il peso specifico della squadra, che al momento è decima nel ranking mondiale ma molto vicina alle due nazionali che la precedono, Fiji e Australia e con la chance di poterle raggiungere.
Intanto, il focus deve essere sul Galles, che di sicuro venderà cara la pelle per evitare, se non il quasi certo cucchiaio di legno, l’onta del ‘whitewash’, l’en plein di sconfitte. La squadra forte e compatta che ha tenuto finalmente testa agli inglesi, e che vanta individualità a livello assoluto come Menoncello e Garbisi, Lamaro e Fischetti o l’attualmente infortunato Capuozzo, ha tutto per portare a casa la vittoria dal Principality Stadium. L’entusiasmo intorno all’Italrugby – dimostrato anche dai dati d’ascolto su Sky Sport e TV8, con quasi 600mila spettatori medi – sarà un’ulteriore spinta.

