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Kenya, catturato il serial killer “vampiro” di bambini: li uccideva dopo averne bevuto il sangue

Redazione

Kenya, catturato il serial killer “vampiro” di bambini: li uccideva dopo averne bevuto il sangue

Ven, 16/07/2021 - 11:25

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La polizia del Kenya ha arrestato un ragazzo che ha ammesso gli omicidi di almeno una decina di bambini negli ultimi anni. Masten Milimo Wanjala, 20 anni, e’ stato arrestato mercoledi’ scorso per l’omicidio di due bambini i cui corpi sono stati trovati abbandonati in una zona boschiva a Nairobi. Durante la sua confessione, il giovane ha ammesso l’omicidio di una decina di altri adolescenti, ha riferito la polizia in una nota.

L’arresto rappresenta un importante passo avanti nell’indagine su un’ondata di preoccupanti sparizioni di bambini in Kenya – circa due al giorno nelle ultime settimane – secondo la polizia. “Wanjala ha massacrato le sue vittime da solo nel modo piu’ spietato, a volte succhiando loro il sangue dalle vene prima di ucciderle”, ha detto su Twitter il Criminal Investigations Directorate (Dci), descrivendolo come un “vampiro assetato di sangue”.

“In un resoconto dettagliato e straziante, l’assassino ha raccontato dettagli terribili su come ha attirato le sue vittime nelle sue grinfie prima di strappare la vita a questi bambini innocenti”, ha affermato il Dci su Twitter, secondo cui i resti di alcuni bambini “sono stati gettati nei boschetti”, altri ” abbandonati nelle fogne della citta'”, mentre i corpi di molti altri bambini che si teme siano stati uccisi da Wanjala non sono ancora stati trovati.

 Gli omicidi, che hanno colpito bambini di 12 e 13 anni, risalgono agli ultimi cinque anni. Le sue vittime sono state drogate e ritrovate senza sangue, alcune di loro sono state strangolate, ha detto la polizia. La prima vittima di Wanjala, secondo la polizia, e’ stata una ragazzina di 12 anni rapita cinque anni fa nella contea di Machakos, a est di Nairobi. L’omicidio della sua ultima vittima ha scatenato feroci proteste nel Kenya occidentale, dove i residenti hanno dato fuoco alla casa di una persona che sospettavano avesse ucciso il ragazzo.

I casi di rapimenti di bambini mentre si recavano a scuola, alcuni dei quali trovati morti, sono aumentati negli ultimi mesi, provocando il panico tra le famiglie. La polizia ha anche rivelato che l’assassino ha rivendicato 30 mila scellini kenioti (circa 235 euro) dai genitori di un adolescente prima di ucciderlo. Wanjala non si e’ scusato per le sue azioni, dicendo invece agli investigatori che aveva provato “grande piacere” nell’uccidere le sue vittime.

L’arresto di Wanjala ha fatto notizia giovedi’ sui principali giornali del Kenya, che hanno pubblicato le foto del sospettato che indossava una maglia da calcio blu macchiata di sangue. La giustizia ha ordinato la sua detenzione per 30 giorni al fine di dare piu’ tempo alle forze di polizia per continuare le indagini.

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