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Elezioni a San Cataldo, é caos

Redazione

Elezioni a San Cataldo, é caos

Tra i possibili candidati a sindaco Comparato, Modaffari, Scarantino, Vassallo Scontro nel Pd tra “giovani” e “vecchi”. Passa la linea di Gianfranco Scarciotta
Mer, 21/07/2021 - 22:40

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Mancano meno di tre mesi dalla data di elezioni amministrative fissate per il 10 ottobre, ma a San Cataldo il quadro politico è ancora confuso.
I giochi sono tutti da fare ed è tutto un susseguirsi di incontri più o meno ufficiali. Circola con sempre più insistenza la voce di un possibile accordo trasversale che dall’estrema sinistra (passando per il M5S che fa capo all’onorevole sancataldese Dedalo Pignatone) arriva fino alla Lega di Alessandro Pagano: in pole position Claudio Vassallo (da sempre vicino all’ex deputato Giuseppe Galletti) e Gioacchino Comparato (in quota 5 Stelle). Ma le incognite sono ancora tante.
Tra queste la ridiscesa in campo dell’ex sindaco Raimondo Torregrossa e quella di Giampiero Modaffari. Dopo il dissesto e lo scioglimento del Comune per mafia e la caduta della sua giunta, Modaffari (ritenuto comunque candidabile dalla Corte d’Appello) avrebbe perso molti pezzi ma pare che lo zoccolo duro del suo elettorato sia ancora compatto.
Nel gruppo “Riprendiamoci la Città” si fa strada anche il nome di Luigi Nocera, storico sostenitore di Modaffari. Dopo una iniziale rottura, tra i due sembrerebbe tornato il sereno. In alternativa a Nocera, ritenuto un candidato assai più debole rispetto a Modaffari, si comincia a ragionare anche sul nome dell’ex assessore al bilancio Aldo Riggi.
Per quanto riguarda il movimento civico “Le Spighe”, appare sempre più chiaro che si voglia puntare sul già candidato sindaco Giuseppe Scarantino, il quale però non ha ancora ufficializzato la sua candidatura. Anche se negli ultimi giorni si starebbe facendo strada l’ipotesi di valutare altri nomi che gravitano attorno al neonato movimento, tra cui quello di un professionista di area moderata e cattolica.
Intanto nel partito democratico le acque sono sempre più agitate.
Secondo alcune indiscrezioni, il partito guidato dalla giovane Martina Riggi è dilaniato da una profonda spaccatura tra la vecchia guardia e la fronda dei più giovani.
Il pomo della discordia sarebbe l’apertura del partito democratico – caldeggiata appunto dai giovani – ai movimenti civici come “Le Spighe” o “Costruiamo il Futuro” (formazione, quest’ultima, che fa capo a Vincenzo Naro e Claudio Vassallo).
Ad oggi però, nel pd sancataldese, prevale la linea di Gianfranco Scarciotta, che mantiene ben salda la propria leadership. Dopo accese discussioni e minacce di scissione, l’ex consigliere provinciale è riuscito a portare i giovani sulla propria linea: isolare in prima battuta i movimenti civici, puntare su una candidatura di servizio (o in alternativa appoggiare l’attuale candidato dei 5 Stelle, Comparato, pur andando incontro a una più che probabile sconfitta) per poi trattare al ballottaggio senza alcuna preclusione politica a eccezione del gruppo Modaffari. A proposito di ballottaggio, una cosa è certa: a San Cataldo, vista la situazione attuale, nessuno vincerà al primo turno.

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