Violenza sessuale su due 12enni, in carcere ragazzino di 16 anni. I fatti risalgono all’estate dello scorso anno ma solo adesso un altro adolescente ha trovato il coraggio di denunciare i fatti ai poliziotti, consentendo loro di fare luce su una storia di violenza brutale di minore verso minori. Oggi l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale per i minorenni di Lecce, Aristodemo Ingusci, su richiesta del pm Simona Filon e del sostituto Stefania Mininni.
In manette un 16enne di Brindisi. Una delle due vittime, un ragazzino di 12 anni, e’ affetto da disturbi psichici e fu braccato in un ascensore, l’altro, coetaneo, fu costretto a compiere atti sessuali in un parco pubblico. “La scabrosa vicenda – rende noto la Procura – si e’ sviluppata all’interno di un contesto ‘amicale’, in un gruppo di coetanei che erano soliti passare il tempo libero insieme, giocando per le vie e le piazze del centro di Brindisi.
All’interno di tale ‘rassicurante’ ambito, si inserisce la figura dell’odierno arrestato che forte della sua superiorita’ fisica e psichica ha prepotentemente e vilmente spadroneggiato, in una fase della sua adultizzazione, arrivando a brutalizzare sessualmente coloro che, fino ad allora, lo avevano creduto un amico, compiendo ai loro danni azioni esecrabili. Il tutto approfittando della ingenuita’ e della paura connessa all’eta’ delle due vittime, le quali hanno taciuto per paura delle minacce loro prospettate ed anche per la precisa paura di essere percosse”.
“Le vittime hanno taciuto per paura delle minacce e delle percosse. L’indagato non hai mai espresso alcun sentimento di pietà o rimorso”. Lo scrive la pm della procura dei minorenni di Lecce, Simona Filoni, descrivendo il profilo del 16enne di Brindisi, arrestato oggi, con le accuse di atti sessuali su due minorenni. L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Aristodemo Ingusci, è stata eseguita dagli agenti della Mobile di Brindisi.
“Ogni azione violenta risulta consumata dall’indagato con una incredibile ferocia, con una brutalità degna di condotte delinquenziali di soggetti normalmente adulti, già strutturati in modo irrimediabilmente deviati”, ha scritto la pm.”L’arrestato non esitava a sodomizzare brutalmente i più piccoli pur di dare sfogo ai suoi istinti animaleschi nel più assoluto disprezzo per la vita umana e la dignità altrui e li minacciava per comprare il loro silenzio”, ha scritto ancora la pm della procura dei minori di Lecce.”Il tutto approfittando del sentimento e del legame di amicizia che le vittime nutrivano nei suoi riguardi”, ha concluso.

