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Tiro a volo a Torretta: il talento dei giovani siciliani nel Criterium regionale. IL VIDEO

Redazione

Tiro a volo a Torretta: il talento dei giovani siciliani nel Criterium regionale. IL VIDEO

Mer, 19/05/2021 - 01:49

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I giovani talenti del tiro a volo sono stati i protagonisti del Criterium regionale Coppa Sicilia 2021 che s’è svolto presso il centro di tiro a volo di Torretta. Ad organizzarlo è stata la Fitav Sicilia del delegato regionale Michele Sollami che s’è avvalso della preziosa collaborazione dei tre componenti della Commissione tecnica regionale Salvatore Taschetti, Jacopo Tori e Franco Campagna. L’evento s’è svolto nell’impianto di tiro a volo dell’Asd Tav Torretta, storica società nissena di tiro a volo che tanto lustro ha dato allo sport in questi anni. Una competizione che ha visto la partecipazione di numerosi tiratori che hanno dato vita a gare alquanto tirate ed emozionanti. Per la cronaca, nel “Criterium” regionale la vittoria è andata a Luca Padula che ha preceduto il nisseno Giuseppe Taschetti che ha conquistato la medaglia d’argento al culmine di una gara che ha visto Giuseppe Fiume piazzarsi al terzo posto. <Si tratta di ottimi risultati – ha sottolineato il delegato regionale Michele Sollami al momento della premiazione – i ragazzi stanno crescendo tanto e bene; il piattello richiede perseveranza, passione e applicazione; e questi ragazzi stanno dimostrando veramente di possederne tanta>. Nel “Fiocchi Day”, la vittoria è andata a Vincenzo Sparacino che ha preceduto Davide Brunati e il nisseno Andrea Sollami, figlio d’arte, che ha conquistato il podio in una competizione alquanto difficile che ha visto al via i migliori talenti regionali di categoria. La presenza, oltre che del delegato regionale Michele Sollami, del tecnico federale e componente della commissione tecnica regionale Franco Campagna, ma anche di Salvatore Taschetti e Jacopo Tori, oltre che del delegato nazionale Fitav Adriano Avvenuto, ha arricchito sul piano tecnico una competizione di grande spessore che è stata ospitata per l’intera giornata a Caltanissetta. Presente all’evento anche Cristina Russo, delegata regionale femminile Fitav che ha anche lei rimarcato il valore di una manifestazione che ha richiamato nel capoluogo nisseno il meglio del tiro a volo regionale giovanile. 

Indipendentemente dai risultati, sono percorsi di crescita, tecnica e di personalità agonistica, particolarmente significativi quelli che stanno investendo attualmente il tiro a piattello a livello giovanile. E’ questa la prima impressione che emerge da parte dei quadri tecnici e dirigenziali della Fitav presenti al Criterium regionale Coppa Sicilia 2021 che s’è svolto presso il centro di tiro a volo di Torretta a Caltanissetta. Uno sport, quello del tiro al piattello, che in Sicilia deve ancor oggi  fare i conti con costi eccessivi dettati dal fatto che i grandi eventi si svolgono tutti al nord e che, pertanto, il costo delle trasferte finisce spesso per condizionare scelte e prospettive di quanti portano avanti questo impegnativo quanto affascinante sport. Il Fatto Nisseno, ne ha parlato con alcuni tra i più rappresentativi dirigenti e tecnici del tiro a piattello siciliano e nazionale. A cominciare da Jacopo Tori che ha evidenziato il ruolo che i genitori hanno nella promozione e valorizzazione di questo sport. <Da parte di noi genitori c’è senza ombra di dubbio la difficoltà di restare distaccati, come parte genitoriale, dalla competizione che vede impegnati i figli, tuttavia ritengo che la nostra presenza sia importante per conciliare le esigenze dei nostri figli con quelle di uno sport che richiede sforzi, anche economici, non indifferenti; ecco perché riteniamo che il contributo che i genitori danno a questo sport, sia esso tecnico, organizzativo, economico o dirigenziale, appare fondamentale per la crescita di uno sport che può e deve crescere assieme a questi ragazzi>.

Salvatore Taschetti, consigliere regionale Fitav. <Mio figlio era appassionato di moto, ma fortunatamente sono riuscito a fargli cambiare idea grazie al fucile; devo dire che mai scelta è stata così felice dal momento che ha permesso a mio figlio non solo di conoscere ed appassionarsi ad uno sport così bello, ma gli ha anche consentito una crescita in termini di personalità e carattere davvero notevole>. Salvatore Taschetti, che con la sua azienda, la BSF, è anche il “main sponsor della federazione regionale, ha poi rilevato: <Da parte nostra agiamo a supporto della Federazione aiutandola e sostenendola; si tratta di un’opera importante in quanto da una parte consente di aiutare a sognare i nostri figli e dall’altro di aiutare la Fitav; da genitore sto investendo tanto su questo sport che, a mio modo di vedere, non va visto in alcun modo come violento; in questo senso, ritengo sia il caso di mettere fine una volta per tutte a certi pregiudizi; le armi non sono sinonimo di violenza in questo sport ma sono semplicemente strumenti sportivi, come possono esserlo le racchette per il tennis>. Taschetti ha poi aggiunto: <A chi pensa che il tiro a piattello sia uno sport aggressivo rispondo dicendo di avvicinarsi ad esso; i ragazzi, prima di imbracciare un fucile, vengono formati ed informati, ma soprattutto c’è un percorso di preparazione tecnica e di formazione in termini di attenzione e concentrazione che costituisce un patrimonio importante per questo sport e per i nostri ragazzi; da genitore comunque dare un contributo a questo sport è veramente il massimo>.  

A fargli eco Franco Campagna, tecnico federale e componente della Commissione tecnica regionale. Nel fare il punto tecnico della situazione ha rilevato: <Abbiamo un gruppo di giovani straordinario  che può darci tante belle soddisfazioni; tra questi ragazzi ci sono numerosi talenti che possono emergere a certi livelli; sono convinto che da questo gruppo possano uscire anche futuri campioni; non posso che plaudere ai grandi sforzi del presidente del Comitato regionale per i grandi sforzi portati avanti per allenare e preparare al meglio questi ragazzi; vero è che dobbiamo fare i conti con risorse economiche limitate, ma è altrettanto vero che c’è tanto entusiasmo attorno al piattello; vedendo questi ragazzi oggi ho tratto delle bellissime sensazioni; ben vengano queste attività e questi eventi affinchè si possa portare all’esterno questa grande passione>.

Al Criterium regionale Coppa Sicilia 2021 di Caltanissetta c’era anche Cristina Russo, delegata regionale della Fitav. Una presenza sulla carta “insolita” per uno sport tradizionalmente al maschile come il tiro al piattello, ma che, in realtà, tale non è. A spiegarlo è stata lei stessa: <Ringrazio innanzitutto la Fitav per aver inserito le donne nel direttivo regionale; il tiro a volo d’altronde non è solo uno sport per uomini, ma anche e soprattutto per donne; le altre Regioni hanno già parecchie donne che “sparano”; da parte nostra, in Sicilia siamo leggermente indietro; basti pensare che mia figlia è l’unica ragazza in ambito giovanile a fare tiro a piattello, ma è arrivato il momento di sfatare anche il mito del tiro a piattello come “sport al maschile”: il tiro a piattello è anche uno sport al femminile; è solo una questione di mentalità; il principio è far conoscere questo sport>.

Adriano Avvenuto, delegato nazionale Fitav, ha ribadito: <Oggi la Sicilia ha un bel prospetto di tiratori che sta crescendo bene in termini di risultato grazie al gran lavoro della commissione tecnica; la collaborazione con Michele Sollami, ma anche l’apprezzabile impegno dei componenti della Commissione tecnica stanno consentendo al tiro a volo giovanile siciliano di crescere e di emergere a livello nazionale costituendo un movimento giovanile di primo piano per la Sicilia>.

Infine, il delegato regionale Fitav Michele Sollami ha ribadito: <Siamo una piccola federazione, ma con grandi numeri in termini di iscritti; va detto che quanti praticano questo sport lo fanno con amore e passione; e questo costituisce per noi un valore aggiunto fondamentale; devo dire che oggi, grazie ad un lavoro formativo di prim’ordine, il tiro a piattello è cresciuto in qualità e quantità; i ragazzi che lo praticano stanno acquisendo la mentalità giusta dal momento che sono in un certo senso educati e formati a tenere le armi viste come strumento sportivo e non già come strumenti atti ad offendere>. Il delegato regionale della Fitav ha poi ribadito: <L’arma educa e responsabilizza chi la utilizza nel nostro sport, e sono convinto che il nostro sia un gruppo in grado, con il tempo, di raggiungere anche risultati importanti; partecipare alle Olimpiadi? E perché no? Si parte sempre dal basso, dagli inizi, dalla tenera età e si arriva poi ai grandi risultati; certamente i nostri ragazzi, fermo restando che in Italia ci sono migliaia di altri atleti in grado anche loro di raggiungere determinati traguardi, hanno le basi anche per coltivare un sogno così importante>.

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