Salute

Italia, positiva un’infermiera che rifiutò il vaccino: focolaio in ospedale

tgcom24.mediaset.it

Italia, positiva un’infermiera che rifiutò il vaccino: focolaio in ospedale

Dom, 14/03/2021 - 09:02

Condividi su:

Italia, positiva un’infermiera che rifiutò il vaccino: focolaio in ospedale

“Come medici e sanitari chiediamo al presidente Draghi di intervenire con urgenza per garantire sicurezza e serietà ai nostri ospedali. Ci vuole una legge assolutamente urgente. Anche questo rappresenta un cambio di passo che chiediamo al nuovo governo”. Così il direttore di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, in merito all’infermiera non vaccinata e risultata positiva in un cluster del Maragliano di Genova.

Toti: “Un dovere vaccinarsi” – “Ritengo discutibile che ci siano infermieri, operatori sanitari, personale sanitario in generale che hanno rifiutato di proteggere loro stessi con il vaccino e così facendo non proteggono i degenti dei reparti in cui lavorano. La legislazione nazionale non prevede un intervento per impedire a chi non si vaccina di svolgere determinate attività perché sarebbe una discriminazione sul posto di lavoro. Credo tuttavia che chi svolge una professione a contatto con i nostri cittadini più fragili abbia il dovere di vaccinarsi”. Lo dice il presidente della Liguria, Giovanni Toti, in merito al cluster individuato al San Martino di Genova (1° piano padiglione Maragliano) con un’infermiera risultata positiva che aveva rifiutato il vaccino.

“Sentire di personale altamente specializzato che, impiegato nei gangli più sensibili della nostra sanità, rifiuta la vaccinazione mettendo a rischio la salute di persone più fragili, lascia francamente l’amaro in bocca. Oggi, con più di 100mila morti per Covid in Italia, sapere che qualcuno, avendone l’opportunità, non si vaccina, è un impiccio, un problema in più che – conclude – preferiremmo si potesse evitare e credo che il governo dovrebbe farsi carico di queste situazioni”.

Necrologi di Caltanissetta