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Rassegna stampa. Tribunale di Caltanissetta: coronavirus, casi di positività tra avvocati e dipendenti

Redazione

Rassegna stampa. Tribunale di Caltanissetta: coronavirus, casi di positività tra avvocati e dipendenti

Mer, 18/11/2020 - 09:47

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Rassegna stampa. Tribunale di Caltanissetta: coronavirus, casi di positività tra avvocati e dipendenti

Il Covid torna a farsi sentire negli uffici giudiziari di Caltanissetta e a causare disagi. Ieri si è appreso che un avvocato del Foro palermitano, il quale era a Caltanissetta per un’udienza, è risultato positivo al tampone. Sono scattate le misure di sicurezza ed è stato deciso, da parte dei vertici giudiziari, di chiudere l’aula “Gilda Loforti”per procedere alla sanificazione.

L’emergenza sanitaria non risparmia, dunque, nemmeno il settore giustizia anche perché nelle scorse settimane si erano registrati alcuni casi positività al Covid 19 nel personale che lavora in Procura e poi anche i casi di un avvocato di Catania e un nisseno. La giustizia, in ogni caso, non si è fermata nel distretto giudiziario nisseno, a differenza di quanto accaduto, ad esempio, a Catania, dove è stato imposto lo stop alle udienze del Giudice di pace.

Un ufficio, quest’ultimo, che desta qualche preoccupazione tra gli avvocati visto che le stanze della palazzina di via Malta che ospita sono piuttosto anguste. Solo l’aula di udienze principale ha in effetti abbastanza spazio per garantire un normale distanziamento. Per quanto il palazzaccio di via Libertà, invece, è stato deciso di celebrare alcuni processi nell’aula bunker del carcere “Malaspina”: si tratta delle udienze in cui sono imputate molte persone e quindi è necessario garantire il distanziamento sia degli imputati che partecipano ai processi che dei difensori.

Alcuni disagi li ha riassunti il presidente dell’Ordine forense nisseno, l’avvocato Pierluigi Zoda: «Posso dire che la giustizia sta funzionando a Caltanissetta, speriamo che la curva dei contagi si abbassi quanto prima. Delle anomalie ci sono anche qui, però. Capita che per alcune cause importanti dobbiamo celebrare le udienze da remoto e magari per vicende di minore entità dobbiamo essere presenti negli uffici. E in alcuni casi, come al Giudice di pace, dobbiamo rimanere in stanze molto piccole con i rischi che ne conseguono». (di Vincenzo Pane, fonte La Sicilia)