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Rassegna Stampa: Tassa rifiuti, tanti dubbi dei quartieri

Redazione 2

Rassegna Stampa: Tassa rifiuti, tanti dubbi dei quartieri

Sab, 28/11/2020 - 10:26

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Rassegna Stampa: Tassa rifiuti, tanti dubbi dei quartieri

Per la tassa sui rifiuti i comitati cittadini di quartiere hanno sottoscritto un documento unitario con il quale denunciano gravi inadempienze da parte dell’amministrazione comunale che non avrebbe adottato i provvedimenti previsti per ridurre e definire le tariffe danneggiando così i cittadini che continuano a pagare oltre il dovuto “con una situazione precaria e poco chiara”.

Per cui chiedono all’amministrazione comunale “una maggiore chiarezza e trasparenza e di adeguare dal prossimo imminente esercizio finanziario la tariffa della Tari in base alle disposizioni di legge più recenti che prevedono anche una diversa regolamentazione del servizio di raccolta e conferimento” avvertendo che “altrimenti il rischio concreto è quello di venire a trovarsi in una situazione analoga a quella di poche settimane fa per la quale si sono pagati tacitamente debiti pregressi all’Ato Rifiuti per milioni di euro”. I comitati di quartiere affermano che “non riescono a capire e si domandano per quale motivo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Gambino non abbia ancora adeguato le regole e i metodi di calcolo della tassa sui rifiuti” e rilevano che “le disposizioni dettate dall’organo sovrannazionale dell’Arera dovevano essere recepite ed introdotte sin dal 2019” per poi evidenziare che “l’amministrazione comunale ha l’obbligo di redigere il bilancio annuale del servizio di raccolta, differenziamento e conferimento dei rifiuti per poi definire le tariffe” e che “l’autorità nazionale ha anche stabilito i nuovi criteri per ciò che deve essere considerato per la determinazione delle tariffe e ciò che deve essere escluso tra cui il costo del diserbamento previsto per circa 1milione e 400mila euro”. Per i comitati di quartiere “se è vero che gli utenti hanno l’obbligo di pagare le bollette, è anche vero che hanno il diritto di chiarire in tempi celeri le loro posizioni per gran parte falsamente debitorie e invece si trovano ancora costretti ad attendere di essere ricevuti per le contese che vanno dal 2012 al 2014”. Sostengono quindi che “un altro degli aspetti che lascia profondi dubbi negli utenti è quello dei costi crescenti della Tari” e affermano che “è notorio che in una fase di avvio della raccolta “porta a porta” i costi sarebbero inevitabilmente aumentati per aspetti logistici più capillari, ma è anche vero che in una fase avanzata e a regime al raggiungimento del 65% del differenziato (confermato dal sindaco Gambino), e anche grazie ai contributi regionali, i costi sarebbero diminuiti, soprattutto quelli del conferimento in discarica in conseguenza della diminuzione della parte indifferenziata. Mentre il costo del conferimento in discarica rimane costante a circa 4 milioni di euro l’anno”. Poi aprono un altro problema e chiedono: “Per quale motivo il Comune di Caltanissetta paga 140 euro a tonnellata di umido conferito nella discarica Timpazzo di Gela mentre gli altri Comuni pagano 100 euro a tonnellata?”. Affermano infine che “i cittadini non vogliono sottrarsi ai propri doveri, ma chiedono di pagare il giusto dopo avere dimostrato attenzione e solerzia nella pratica della raccolta differenziata”.