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Agrigento, truffe: falso maresciallo arrestato dai veri carabinieri

Redazione

Agrigento, truffe: falso maresciallo arrestato dai veri carabinieri

Gio, 22/10/2020 - 17:02

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Agrigento, truffe: falso maresciallo arrestato dai veri carabinieri

Falso carabiniere arrestato per truffa. Si spacciava per maresciallo in servizio alla procura di Agrigento il finto militare che ha chiesto, telefonicamente, il pagamento di una multa che la vittima, un’anziana – a dire del sedicente sottufficiale – aveva ricevuto per divieto di sosta nella citta’ dei Templi. La sanzione da pagare, prima di rischiare di perdere la Fiat Punto, era di 250 euro.

Soldi che la sessantottenne di Realmonte ha consegnato al collaboratore del “maresciallo dei carabinieri della procura” che si e’ presentato qualche giorno dopo davanti all’abitazione della donna. Ma dopo quell’esborso non e’ finita perche’ il “maresciallo” ha continuato a chiamare l’anziana affinche’ regolarizzasse la revisione, le targhe e perfino il libretto di circolazione. Nel corso di un paio di settimane, la donna ha consegnato – in quattro circostanze – un totale di 700 euro.

Dopo le ripetute richieste di essere ricevuta in procura o alla stazione dei carabinieri di Realmonte, la 68enne non ce l’ha fatta piu’, ha avuto dei sospetti ed ha bussato alla caserma dei carabinieri del suo paese. Ad ascoltare la 68enne – quando si e’ recata in caserma – e’ stato il maresciallo maggiore, comandante della stazione dell’Arma di Realmonte, Antonio Ditto. Subito, i militari hanno pianificato l’intervento e alla nuova “visita” del “collaboratore del maresciallo dei carabinieri della Procura” – che doveva prelevare altre 150 euro per regolarizzare le targhe dell’auto della donna – si sono fatti trovare anche loro.

Un trentottenne di Siculiana, che appunto – stando all’accusa – si spacciava quale collaboratore del “maresciallo della procura” e’ stato arrestato in flagranza di reato. L’ipotesi contestata e’ stata truffa aggravata continuata e in concorso. L’arresto e’ stato gia’ convalidato e il gip del tribunale di Agrigento ha disposto a suo carico la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Anche l’uomo che si spacciava quale “maresciallo in servizio alla Procura” e’ stato identificato ed e’ stato denunciato, in stato di liberta’, all’autorita’ giudiziaria. Si tratta di un 45enne di Agrigento