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San Cataldo. La Commissione riduce il Canone per l’occupazione del suolo pubblico. Ecco le novità.

Redazione 1

San Cataldo. La Commissione riduce il Canone per l’occupazione del suolo pubblico. Ecco le novità.

Gio, 21/05/2020 - 19:44

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San Cataldo. La Commissione riduce il Canone per l’occupazione del suolo pubblico. Ecco le novità.

SAN CATALDO. La Commissione Straordinaria ha deciso di adottare la delibera per la riduzione della Cosap, il Canone per l’occupazione suolo pubblico. Ciò in considerazione e in stretta attinenza al grave fenomeno epidemiologico determinato dalla diffusione del Covid, limitatamente per l’anno 2020 ed in via strettamente eccezionale. Ciò al fine di sostenere la grave crisi economica determinatasi per effetto delle misure governative adottate per ridurre il contagio, è previsto uno specifico esonero al pagamento dalla Cosap per  Titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico, ma anche per le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse.

Pertanto, le imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico sono esonerati fino al 31 ottobre 2020 dal pagamento della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. Inoltre, fino al 31 ottobre 2020, le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse sono presentate mediante istanza all’ufficio competente dell’Ente locale, con allegata la sola planimetria in deroga al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, per via telematica, in deroga alla normativa in materia di imposto di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642.

Ai soli fini di assicurare il rispetto delle misure di distanziamento connesse all’emergenza da COVID-19, e comunque non oltre il 31 ottobre 2020, la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni, purché funzionali all’attività di ristorazione, non è subordinata alle autorizzazioni di cui agli articoli 21 e 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Per il solo esercizio 2020 è prevista una specifica esenzione al pagamento dalla Cosap per le imprese di pubblico esercizio , titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico,; le domande di nuove concessioni per l’occupazione di suolo pubblico ovvero di ampliamento delle superfici già concesse. Inoltre vengono autorizzati i titolari degli esercizi commerciali di ristorazione in caso di ulteriore richiesta,  ad occupare una superficie esterna, tale da consentire il rispetto delle norme di sicurezza dettate dalla disciplina emergenziale statale e regionale, non superiore al doppio della superficie interna già adibita alla consumazione di alimenti, ad esclusione degli spazi riservati alle cucine, bagni e locali spogliatoi oppure ad un incremento del suolo pubblico massimo del 50% della superficie esterna già occupata. Le concessioni sono rilasciate direttamente dal Comando di Polizia municipale il quale le trasmetterà al Suap per gli adempimenti di competenza.