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Auguri ‘Mito’! Clint Eastwood compie 90 anni: dagli spaghetti western a leggenda di Hollywood

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Auguri ‘Mito’! Clint Eastwood compie 90 anni: dagli spaghetti western a leggenda di Hollywood

Dom, 31/05/2020 - 09:24

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Auguri ‘Mito’! Clint Eastwood compie 90 anni: dagli spaghetti western a leggenda di Hollywood

Auguri a Clint Eastwood che compie oggi 90 anni. Icona degli spaghetti westen, indimenticabile ispettore Callaghan e regista adorato dagli Academy. Nato il 31 maggio del 1930, Eastwood passò l’infanzia girando per gli Stati Uniti e da ragazzo scelse di fermarsi California, mentre i genitori andarono a vivere in Texas. E il colpo di fulmine con Hollywood a quel punto fu inevitabile…

Gli esordi in televisione – Con la voglia di emergere, lo sguardo magnetico e l’andatura copiata dal suo idolo Gary Cooper, il giovane Clint negli anni Cinquanta riuscì a strappare piccole parti nei B-Movies. Fu poi scelto come protagonista della serie “Gli uomini della prateria” che andò in onda sulla CBS nel 1959, grazie al quale divenne presto popolare.

Il sodalizio con Sergio Leone – Fu proprio in questo periodo che il suo agente gli propose il copione di “Per un pugno di dollari” (1964). Accettò anche per far contenta la prima moglie, Maggie Johnson, ma si scontrò con la CBS che non lo voleva lasciare libero per il tempo delle riprese in Italia. Dal canto suo Sergio Leone si affidò a lui dopo il rifiuto di molti altri attori e un serrato negoziato al ribasso sul compenso. Leone impose al suo personaggio (l’Uomo senza Nome) un cappello e un sigaro toscano (una sofferenza per lui che detestava il fumo), ma grazie a questi accessori nacque la sua fortuna e un cliché inedito nella storia del western.

La trilogia del dollaro – Eastwood tornò in patria senza sapere degli alti incassi della pellicola. Fu sorpreso quando Leone lo richiamò l’anno dopo sul set di “Per qualche dollaro in più” e il seguente “Il buono il brutto il cattivo” del ’66 fu un successo internazionale. Al western sarebbe tornato più e più volte, sia come attore (“Impiccalo piu’ in alto”) che come regista (“Il cavaliere pallido”), fino all’epopea de “Gli spietati” nel 1992 che gli valse due Oscar.

L’incontro con l’Ispettore Callaghan – Negli anni ’70 la serie “Ispettore Callaghan”, diretta da Don Siegel gli regala una nuova popolarità e nel frattempo fonda la sua compagnia di produzione Malpaso, presto nota per la capacità di ridurre i costi inutili degli Studios. Produce ormai tutti i suoi film e, nonostante alcuni insuccessi, è un cavallo sicuro su cui puntare per la distribuzione Warner.

Poker di Oscar – Nel 1993 con “Gli spietati” arrivo’ anche la gloria dell’Oscar con due statuette e un diluvio di nomination. Due anni dopo avrebbe conquistato l’Oscar alla carriera e poi altri due premi per “Mystic River” e “Million Dollar Baby”. Nel 2008 grazie a “Gran Torino” fu salutato come il nuovo John Ford di Hollywood.

Vita privata turbolenta – Per quanto riguarda la vita privata è stata punteggiata di storie sentimentali da cui ha avuto ben 8 figli. Alcune sue ex compagne (come Sondra Locke) ne hanno fatto un ritratto impietoso ma per i cinefili di tutto il mondo rimane sempre l’Uomo senza Nome.