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Uccisa dall’amante, delitto efferato: prima le coltellate, poi finita con una bastonata alla testa

Redazione

Uccisa dall’amante, delitto efferato: prima le coltellate, poi finita con una bastonata alla testa

Sab, 23/11/2019 - 18:34

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Un delitto efferato quello compiuto da Antonino Borgia, l’imprenditore di Partinico di 51 anni che ha confessato di aver ucciso Ana Maria Lacramioara Di Piazza, di origini romene, residente a Giardinello, 30 anni: i due intrattenevano una relazione da oltre un anno. La donna gli ha detto di aspettare un bambino da lui e gli ha chiesto un aiuto economico: questo avrebbe originato una lite furiosa, l’uomo l’ha inizialmente colpita con una coltellata.

Secondo quanto raccontato dall’imprenditore nel corso dell’interrogatorio, alla presenza dell’avvocato di fiducia, alle 7 circa gli amici della donna l’avevano lasciata allo svincolo di Partinico. Qui l’uomo aveva fatta salire sul furgone e insieme si erano diretti a Balestrate in un cantiere. Dopo un rapporto i due avevano iniziato a litigare. L’imprenditore, come racconta, avrebbe preso un coltello che aveva nel furgone e avrebbe colpito Ana con un colpo nella pancia. La donna a questo punto sarebbe uscita dal furgone scappando e supplicando Borgia di buttare il coltello. Lui è sceso dal furgone senza pantaloni. E’ la scena che sarebbe stata ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza. Si sentirebbe la donna che urla, “Ma che fai aspettiamo un bambino, io ti amo”.

A questo punto l’imprenditore butta il coltello, che sarà ritrovato dai carabinieri della compagnia di Partinico sporco di sangue, fa salire la giovane nel furgone e si dirigono verso l’ospedale di Partinico. Sono le otto di mattina e i due sono nei pressi del ponte dell’autostrada. Qui i due riprendono a litigare.

Borgia prende un secondo coltello e colpisce la donna più volte. Ana per un attimo riesce a scappare dal furgone. E’ debole. Ed è la scena che è stata vista dalla donna che ha telefonato ai carabinieri. A questo punto Burgio la uccide. Prima con altre coltellate poi prende un bastone che trova per strada e la colpisce alla testa. A Partinico in aperta campagna abbandona il corpo legato e nascosto sotto teli e alcune frasche.

Verso le dieci l’uomo è andato a fare colazione in un bar vicino. Poi è passato dal commissariato di Partinico per presentare alcuni documenti. Ha lasciato il furgone sporco di sangue nella ditta. Ha preso un’altra macchina. Appena tornato ha pulito il furgone con l’idro pulitrice utilizzando lo sgrassatore. Le tracce di sangue non sarebbero state cancellate del tutto. Poi ha incontrato con alcuni clienti.

Alla fine è andato a mangiare fuori con un cliente e alle 15.30 è andato dal barbiere. Alle 17 i carabinieri della compagnia di Partinico si sono presentati nella ditta e lo hanno portato in caserma. Qui ha detto dove si trovava il corpo della giovane uccisa. Burgio è accusato di omicidio, occultamento di cadavere e procurato aborto.

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