PALERMO – La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, meglio nota come Commissione sulle Ecomafie, sara’ in missione in SICILIA da mercoledi’ a venerdi’ prossimi. “L’obiettivo – si legge in una nota – e’ svolgere sopralluoghi e audizioni su due temi d’inchiesta: la depurazione delle acque reflue e la gestione dei sedimenti di dragaggio dei porti”. La missione comincera’ con i sopralluoghi, nella giornata di mercoledi’, presso il porto di Augusta e i depuratori Ias di Priolo Gargallo e di Catania. Giovedi’ 28 novembre la Commissione svolgera’ invece sopralluoghi presso i depuratori di Mili e di Milazzo. Il 28 e il 29 novembre la Commissione terra’ inoltre una serie di audizioni presso la Prefettura di Catania: saranno sentiti alcuni dirigenti di Arpa SICILIA, il viceprefetto vicario facente funzioni di Siracusa, i sindaci e presidenti delle Citta’ metropolitane di Catania e Messina, il sindaco di Siracusa e il commissario del Libero consorzio comunale di Siracusa. Saranno inoltre auditi i sindaci di Augusta e Milazzo e i rappresentanti di Confindustria SICILIA. Insieme al presidente Stefano Vignaroli, parteciperanno alla missione i deputati Caterina Licatini del M5s e Fausto Raciti del Pd, ed i senatori Luca Briziarelli della Lega, Barbara Floridia, Pietro Lorefice e Fabrizio Trentacoste, tutti del M5s.
“Contro l’Italia ci sono quattro procedure di infrazione europee per le inadempienze sul fronte della depurazione delle acque, con il maggior numero di centri abitati irregolari situati in SICILIA – sottolinea il presidente della Commissione, Vignaroli -. Molti centri scaricano direttamente in mare, in altri casi non ci sono neanche le fognature, in altri ancora l’impianto di depurazione e’ presente ma non funzionante oppure manca di autorizzazione allo scarico valida. Una situazione che mi preoccupa molto, e che dopo il lavoro di analisi gia’ fatto a Roma in questi mesi intendiamo approfondire con sopralluoghi sul campo. L’obiettivo e’ renderci conto di persona della situazione e dare il nostro contributo affinche’ la SICILIA, su cui si concentra una parte importante del lavoro del commissario straordinario alla depurazione Enrico Rolle, esca il prima possibile da queste irregolarita'”, conclude.

