San Cataldo, la casa di cura Regina Pacis investe sui giovani: due borse di studio destinate alla formazione in chirurgia

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Un decreto del dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca ha previsto, per la prima volta, l’attribuzione di borse di studio per l’alta formazione specialistica dei medici all’interno degli ospedali privati. La Casa di Cura “Regina Pacis” di San Cataldo (CL), struttura accreditata e convenzionata con il S.S.N., ha investito sulla formazione dei medici mediante l’attribuzione di due borse di studio destinate all’alta formazione in Chirurgia Generale. I giovani medici, scelti su graduatoria nazionale, verranno ammessi alla scuola di specializzazione di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Catania.

Il progetto portato avanti da AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) ha permesso alla Sicilia di essere la terza regione in Italia per borse di studio attivate dai privati, ovvero 8 su 89 del territorio nazionale.
La volontà è quella di operare un’inversione di tendenza rispetto all’emigrazione di cervelli: 5 anni per la specializzazione in Chirurgia più 3 anni di contratto per esercitare la professione presso la struttura ospedaliera che offre la borsa di studio. Lo specializzando che usufruisce della borsa si impegna così per circa 8 anni, tra gli studi per il conseguimento del titolo e il contratto di lavoro dipendente AIOP.

“La Casa di Cura Regina Pacis” afferma il dottor Giuseppe Virzì, Direttore Sanitario della Casa di Cura “si mette a disposizione dei giovani medici garantendo, attraverso la formazione, una opportunità di crescita nell’interesse dello studente, ma anche dell’intera comunità”.

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