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Il Comitato per il Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela non parteciperà alla Festa del Pane: “I nostri obiettivi indirizzati alla valorizzazione dell’intera filiera”

Redazione 3

Il Comitato per il Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela non parteciperà alla Festa del Pane: “I nostri obiettivi indirizzati alla valorizzazione dell’intera filiera”

Lun, 22/06/2026 - 10:55

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Riceviamo e pubblichiamo nota da parte del Comitato del pane di Gela in merito alla “Festa del Pane”.

Il Comitato per il Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela non parteciperà nuovamente alla “Festa del Pane” dell’assessore Franzone. Decisione presa da tempo dal direttivo del Comitato dopo diversi incontri con l’assessore Franzone ed alla presenza dei dirigenti Incardona e Salinitro. Incontri che è costata anche l’uscita dal Comitato Pane di Gela alla sigla datoriale CNA Gela. Il Comitato ha uno statuto e persegue gli obbiettivi prefissati, indirizzati sulla valorizzazione dell’intera filiera, dalla coltivazione dei grani antichi nella Piana di Gela, alla molitura a pietra e alla panificazione regolata dalla bozza del disciplinare creata dal Comitato, che rende il Pane di Gela una vera e unica eccellenza del territorio, pronto per ricevere il marchio DOP. L’assessorato è contrario non solo alla valorizzazione della filiera, ma vorrebbe il comitato come uno spettatore, che applauda al cenno dei loro dirigenti. Dunque impossibile dialogare, aprire un confronto di qualsiasi genere. Non si tratta di una semplice partecipazione ad una festa, le feste per il comitato stanno in fondo, alla fine, si festeggia dopo avere ottenuto dei risultati e le feste non portano risultati ma in questo caso solo spese. Il Comitato contrariamente all’assessorato ottiene risultati senza spendere soldi pubblici, ma con le proprie forze economiche. Proprio in questa settimana è stato raccolto il primo grano autoctono Siciliano antico nella piana di Gela, portato già presso lo stoccaggio per la macina a pietra e servirà per panificare il vero Pane di Gela seguendo il disciplinare di produzione. Dunque è stata ricreata dal Comitato la filiera corta a Km 0 dopo che era scomparsa da decenni dal nostro territorio. L’intero settore sviluppo economico ha da sempre sottovalutato sia il comitato che il lavoro da esso svolto, ma giustamente non avendo nessuna competenza in merito, non potranno mai comprendere il lavoro e le capacità di questo Comitato. Si affidano a leggende immaginarie, che in diverse occasioni purtroppo hanno creato non poca confusione e soprattutto creano seri problemi al lavoro che questo Comitato ha svolto e continua a svolgere. A tal proposito questo Comitato in occasione chiede con forza all’assessore Franzone ed a tutta l’organizzazione che si occupa dei media, per non creare ulteriori danni al lavoro svolto da questo Comitato: di non utilizzare il marchio o la denominazione “Pane di Gela”, in quando per usare tale denominazione occorre panificare il prodotto secondo disciplinare e percorrere tutta la filiera per ottenere la materia prima e non solo. Ricordiamo allo stesso assessore Franzone che fino a l’anno scorso ci comunicava che la sua non era la “Festa del pane di Gela” ma era semplicemente una “Festa del Pane”. Visto e considerato che nulla è cambiato dall’anno scorso nei contenuti, chiediamo di rimanere con la denominazione iniziale “Festa del Pane” onde evitare problemi di comunicazione e problemi al lavoro che questo Comitato svolge soprattutto a livelli mediatico. A prova che questo comitato è sempre disponibile al dialogo ed al confronto si fa presente che lo stesso per la prima volta è stato convocato dopo anni, dalla commissione Agricoltura Pesca e Mare, lo scorso Venerdi 19 Giugno 2026, riguardante la richiesta De.Co. che questo stesso Comitato ha provveduto a presentare e sollecitare più volte. In occasione il Comitato veniva invitato dalla commissiona per una partecipazione alla “Festa Del Pane” dell’assessore Franzone, dove abbiamo nuovamente esposto l’impossibilità che questo Comitato partecipi a tale festa contraria agli obbiettivi dello statuto. Abbiamo esposto la problematica venutasi a creare con l’assessorato nella speranza di poterla risolvere con la Commissione Agricoltura Pesca e Mare. Impossibile in ogni caso una partecipazione di quest’anno, si spera che questo assessorato faccia un bagno di umiltà facendo un passo indietro e cambi direzione, percorrendo la strada indicata fin dal primo giorno da questo Comitato, ricordando che il Comitato è composto da tutti gli operatori della filiera e che prima o poi il suo percorso DOP avviato tramite delibera della Giunta Comunale qualche settimana fa, dovrà incontrare il nostro.

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