Salute

Bimbi uccisi da suv: i genitori, nuovo Governo ricordi impegni Stato

Redazione

Bimbi uccisi da suv: i genitori, nuovo Governo ricordi impegni Stato

Gio, 29/08/2019 - 21:16

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 Vittoria (Ragusa) – “Al nuovo Governo chiediamo di pensare ai nostri figli che non ci sono piu’, uccisi in una vera e propria strage. Fra due settimane Alessio e Simone faranno due mesi che sono stati uccisi. Speriamo che il nuovo Governo se ne ricordi e che lo metta fra le priorita'”. A parlare con l’Agi sono Alessandro e Tony D’Antonio, i genitori dei piccoli Alessio e Simone, investiti e uccisi dal suv, a Vittoria, guidato da Rosario Greco, figlio del boss, Elio Greco. “E’ una vergogna, ancora oggi chi era in macchina con loro, tutti pregiudicati, sono in liberta’ e noi – si sfogano – ce li vediamo sfrecciare davanti agli occhi. Loro, che sono scappati dopo quella strage, sono in liberta’. Noi piangiamo il dolore della perdita dei nostri figli. Speriamo che ci sia piu’ attenzione, come ci avevano promesso i rappresentanti del Governo in occasione delle loro visite a Vittoria. Le periferie d’Italia, soprattutto al sud, meritano piu’ attenzione e chi subisce fatti cosi’ gravi non vanno lasciati soli”.

 I D’Antonio sono chiari nelle loro richieste al Governo che verra’: “Vorremmo che le promesse fatte fossero rispettate. Ci hanno detto che avrebbero inasprito le norme per l’omicidio stradale quando questo assume i contorni della strage, come nel caso dei nostri figli. Vorremmo che chi e’ scappato insieme all’omicida paghi e non rimanga in liberta'”. Alessandro e Tony D’Antonio si sentono soli, dopo tanta indignazione: “Dobbiamo dire grazie ai commissari, su tutti Filippo Dispenza, che non ci hanno abbandonato, alle Forze dell’Ordine. Ma chiediamo a tutti di farlo. Vediamo che c’e’ piu’ preoccupazione per difendere il nome della citta’ piuttosto che per la richiesta di Giustizia verso i nostri figli. Non e’ giusto. Ci avevano promesso che non si sarebbero dimenticati di noi, invece tutto sta tornando come prima e Alessio e Simone, i nostri figli, non ci sono piu’. E’ possibile che il figlio dell’omicida stia nella cella accanto al padre, venerato da tutti perche’ figlio di un boss? Lui sta almeno con il padre, noi non abbiamo piu’ i nostri bambini. Chiediamo al Governo di ricordarsi di noi, di ricordarsi di Alessio e Simone. Abbiamo paura se ne dimentichino e ci lascino soli”, concludono.

Agi

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