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Serradifalco. Presentate due opere di Salvatore Carmelo Benfante Picogna “Echi (di pietre tonfanti)” e “Cunti e scantu. Racconti della tradizione orale serradifalchese”

Redazione 1

Serradifalco. Presentate due opere di Salvatore Carmelo Benfante Picogna “Echi (di pietre tonfanti)” e “Cunti e scantu. Racconti della tradizione orale serradifalchese”

Ven, 17/07/2026 - 08:08

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SERRADIFALCO. Due serate consecutive dedicate alla letteratura, alla memoria e alla poesia hanno richiamato a Serradifalco un pubblico numeroso e partecipe, confermando come la cultura continui a rappresentare un forte elemento di aggregazione e di crescita civile.

Le presentazioni dei volumi Echi (di pietre tonfanti) e Cunti e scantu. Racconti della tradizione orale serradifalchese, opere di Carmelo Salvatore Benfante Picogna, si sono trasformate in autentici eventi culturali, capaci di coinvolgere cittadini, istituzioni, operatori del mondo della scuola e appassionati di letteratura. Il primo appuntamento, ospitato nel suggestivo Cortile Duca il 13 luglio, ha visto protagonista la silloge poetica Echi (di pietre tonfanti), pubblicata da Carthago Edizioni grazie al sostegno economico di SICILBANCA e della Fondazione Sicana.

Ad aprire la serata sono stati gli indirizzi di saluto dell’assessora comunale Maddalena Virgadauro, mentre il presidente di SICILBANCA e della Fondazione Sicana, Giuseppe Di Forti, ha ribadito il valore del sostegno agli investimenti culturali, riaffermando il ruolo del credito cooperativo quale promotore dello sviluppo sociale e della crescita delle comunità. Di particolare rilievo sono stati gli interventi della responsabile editoriale Margherita Guglielmino di Carthago Edizioni, che ha illustrato il percorso editoriale dell’opera. La riflessione del magistrato di Corte di Cassazione Giovanbattista Tona, che ha saputo cogliere, con la sensibilità maturata attraverso una profonda conoscenza dell’animo umano, le molteplici sfumature della raccolta poetica.

La critica letteraria Enza Spagnolo ha invece accompagnato il pubblico alla scoperta dell’architettura linguistica e simbolica dei testi, mettendone in evidenza il valore espressivo e la capacità di trasformare la memoria individuale in esperienza universale. Le letture affidate a Maria Gabriella Venti e Peppe Minnella, impreziosite dall’accompagnamento musicale di Fabio Amico, hanno reso la presentazione un momento di intensa partecipazione emotiva, nel quale parola poetica e musica hanno dialogato armonicamente. Straordinario successo, nonostante gli oltre trenta gradi, per la seconda serata, svoltasi il 15 luglio, nella Piazzetta San Leonardo, dedicata alla presentazione di Cunti e scantu. Racconti della tradizione orale serradifalchese, volume che raccoglie e valorizza un patrimonio di narrazioni popolari destinato a preservare la memoria collettiva della comunità e, pertanto, rientrato nel finanziamento della legge regionale 9/2011 che promuove la conoscenza della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico della Sicilia nelle scuole.

L’opera si inserisce infatti in un percorso volto a custodire e trasmettere alle nuove generazioni la memoria orale della comunità serradifalchese, trasformando racconti e tradizioni popolari in un prezioso patrimonio educativo e identitario. Dopo il saluto istituzionale del sindaco Leonardo Burgio, Salvatore Musumeci, dirigente dell’istituto scolastico Federico De Roberto di Zafferana Etnea, curatore dell’opera, ha illustrato il valore storico, antropologico ed educativo della raccolta, sottolineando l’importanza della trasmissione della cultura orale alle nuove generazioni. La professoressa Maria Teresa Rizzo, in una vera e propria Lectio magistralis, ha approfondito il significato letterario e didattico del volume, mentre le letture sceniche della professoressa Maria Gabriella Venti, dell’attore Peppe Minnella e della stessa professoressa Maria Teresa Rizzo, accompagnate ancora una volta dalle suggestive esecuzioni musicali di Fabio Amico, hanno restituito al pubblico il fascino delle antiche narrazioni popolari serradifalchesi.

A concludere la manifestazione è stato l’intervento dell’Assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale Mimmo Turano, che ha sottolineato come iniziative di questo livello rappresentino un importante investimento nella valorizzazione dell’identità culturale dei territori e nella promozione della lettura quale strumento di crescita personale e collettiva. Entrambe le iniziative, presentate e coordinate con competenza da Sergio Milazzo, presidente dell’Associazione culturale Serra del Falco, hanno registrato una partecipazione superiore alle attese. Il numeroso pubblico, proveniente anche da paesi limitrofi, ha seguito con attenzione gli interventi dei relatori, prendendo parte con interesse al dialogo che si è sviluppato attorno alle opere e ai temi da esse affrontati.

Le due presentazioni hanno così confermato la vivacità culturale di Serradifalco e la capacità del territorio di fare rete tra istituzioni, scuola, associazionismo, editoria e mondo bancario. In questo senso, l’impegno dell’Associazione Serra del Falco e del suo presidente Sergio Milazzo, quotidianamente impegnato nella valorizzazione del territorio serradifalchese, rappresenta un esempio virtuoso di cittadinanza attiva e di volontariato culturale, capace di trasformare ogni iniziativa in un’occasione di crescita per l’intera comunità serradifalchese. Il successo delle due manifestazioni rappresenta anche il riconoscimento di un percorso intellettuale costruito negli anni con rigore e continuità.

La produzione letteraria di Carmelo Salvatore Benfante Picogna, ormai articolata tra poesia, educazione, saggistica e recupero della memoria storica, testimonia una concezione della scrittura come servizio alla comunità: uno strumento capace di custodire il patrimonio culturale, alimentare il pensiero critico e promuovere quei valori di umanità e di appartenenza che costituiscono il fondamento di ogni autentica crescita civile.

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