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Caltanissetta, 30esimo anniversario della 5B del Mottura

Redazione

Caltanissetta, 30esimo anniversario della 5B del Mottura

Ven, 29/06/2018 - 11:30

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CALTANISSETTA – Sì è svolto martedì 26 giugno, in un’atmosfera davvero cordiale , l’incontro che dopo 30 anni ha riunito gli ormai ex “ragazzi” della mitica VB del Mottura.
Ai nastri di partenza, sotto l’industriale di Caltanissetta, dei 20 alunni del 1988 ci siamo presentati in 12 , infatti gli altri 8 cioè Alessi Calogero, Crapanzano Fabio, Dentico Vincenzo, Sciandra Fabio, Solito Alessandro, Spina John, Urso Domenico e Ventura Totò erano tutti assenti giustificati.
La serata deliana, magistralmente organizzata da Massimo Curatolo,  non cominciava sotto i migliori auspici, infatti sotto l’insegna Lucchese restorant si leggeva un inquietante “chiuso il martedì”.
Dopo lo scampato pericolo siamo entrati e qui la musica è cambiata , atmosfera raffinata e tavolata degna di un gruppo davvero unito e gioioso.
All’ingresso degli ultimi arrivati Carmelo Gioè e Pietro LaLoggia , quest’ultimo lo “svedese” del gruppo , notavo che anziché vedere occhi lucidi per la commozione di qualcuno che non si incontrava da ben 30 anni, scorgevo che le cose più luccicanti non erano gli occhi commossi ma le pelate di molti miei compagni.
Antonino Tacito, Rino Giuliana, Carmelo Gioè, Michele Sorriso tutti a fare compagnia ad Ivano Caruana, lo storico pelato del gruppo, che adesso si farà pure pagare i diritti d’autore, e seguiti a ruota pure da un Antonio Violo che comincia ad avere un ciuffetto alquanto spelacchiato.
Dopo i saluti di rito cominciamo la cena ed è proprio mentre si gustano le prelibate pietanze che…. cominciano gli aneddoti sui bei tempi andati e giù con le risate tra i racconti di Massimo Matraxia , Roberto Messina e le battute di Roberto Amico. Ormai siamo come una squadra di calcio, affiatati,  che riusciamo a  sfoderare il nostro centravanti come niente, Carmelo Gioè il quale veste i panni di un capo- cannoniere pardon capo-stazione e che ,dal piccolo schermo in bianco e nero , assiste inerme alle imprese di uno zio mai sazio e indomito . Qui la serata ha toccato il suo momento più alto, tutti piegati dalle risate e con un pizzico di invidia verso quello zio in bianco e nero.
A questo punto la serata finisce con il taglio della torta , con un grande brindisi e l’augurio rivolto a presenti e assenti di poterci ancora rivedere tante altre volte insieme a festeggiare.
Penso che abbiamo passato davvero una gran bella serata tra “Vecchi ” compagni di scuola. (di Eugenio Amico).

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