PALERMO – All’incontro con Silvio Berlusconi che si è tenuto a Villa Igiea, a Palermo, ha partecipato anche il consigliere comunale Oscar Aiello. Il nisseno, visibilmente emozionato, durante il colloquio con l’ex premier avvenuto a Villa Igiea, ha offerto in dono al leader politico un piatto in ceramica, scambiando qualche battuta sulla situazione dell’entroterra siciliano. Berlusconi ha apprezzato la coerenza di Aiello, così come raccontato da quest’ultimo, “una rarità in una politica fatta spesso da opportunisti specializzati nel cambio di casacca”. Ha poi simpaticamente commentato con riferimento a Silvio: “Ormai da 20 anni dicono che è finito ma lui è sempre qui”.
Poi a Villa Bordonaro si è svolta una cena di finanziamento, alla quale il consigliere nisseno non ha partecipato, per Forza Italia, con imprenditori e supporter del movimento si è svolta in “fundrising”, ovvero “come finalità la raccolta dei fondi per il partito” – e costava 500 euro a invitato. Un sistema tutto americano. Berlusconi era giunto nel pomeriggio a Palermo, nell’hotel Villa Igiea, dove ha incontrato i vertici regionali del partito.
Poi l’incontro con i giornalisti ed immediatamente il leader di Forza Italia ha commentato l’apertura mostrata dal Ministro Alfano sulla ricomposizione del Centrodestra. “Vediamo, speriamo che si guardi al futuro con senso di responsabilità da parte di tutti coloro che sono in campo per la politica. Me lo auguro proprio. Il centrodestra è fondamentale per la libertà e la democrazia in Italia. Lo è stato e lo è da tantissimi anni, spero che lo sia anche in futuro”.
“A Santa Rosalia è possibile tutto – ha detto ancora l’ex premier – quindi ho grande fiducia. Ho fiducia, però, oltre che nell’intercessione dei santi, anche nella razionalità degli uomini, e quindi spero e credo che sia possibile, oltre che necessario, che i moderati si rimettano insieme. Anche perchè insieme sono la maggioranza del paese, come lo sono in Sicilia. In molti luoghi d’Italia l’unità dei moderati è stata ricostruita intorno a candidature condivise. Quello che è possibile a Milano e in Lombardia, perchè non dovrebbe essere possibile a Palermo e in Sicilia, dove possiamo contare su Santa Rosalia?”.
Non sono più però i tempi del 61-0: “Quelle condizioni erano possibili perchè era in vigore una legge elettorale basata sui collegi uninominali. Fu un grandissimo successo, ovviamente, ma oggi con questa legge elettorale non sarebbe replicabile. Quello che possiamo replicare, invece, è il fatto di riportare i moderati ad essere maggioranza in tutta la Sicilia.

