Dipendenti comunali in esubero, Calà pensa a piano di prepensionamento ma la Fornero è un ostacolo

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Municipio MussomeliMUSSOMELI – Dieci dipendenti comunali in esubero ed il sindaco sta riflettendo sul modo migliore e più efficace per mandarli in pensione. Calà, dopo le continue bacchettate ricevute dalla Corte dei Conti, ha ufficialmente chiesto ai dirigenti dei singoli uffici una ricognizione sul personale, in previsione di un piano di pre-pensionamento. Ma l’ostacolo principale è la riforma Fornero, che impedirebbe la facile fuoriuscita dei lavoratori. “Attraverso una deliberazione- scrive il primo cittadino- la Corte dei Conti ha accertato la sussistenza dei gravi profili di criticità con riferimento alla sana gestione del Comune, disponendo l’adozione di necessarie misure correttive, in ordine alla spesa per il personale, segnalando l’adozione di misure di natura strutturale”. In parole molto povere, i giudici hanno tirato le orecchie agli amministratori per il solo fatto di avere troppi dipendenti al proprio interno. Il sindaco ammette che in effetti esiste un problema esubero. “Rispetto alla fascia demografica prevista dal decreto del Ministero dell’Interno sui rapporti medi tra dipendenti e popolazione negli enti in dissesto per il triennio 2014-2016, al Comune di Mussomeli spetta un numero di dipendenti pari a 75. Ma alla data odierna in servizio al Comune vi sono 86 impiegati”. Che fare quindi, anche tenuto conto delle limitazioni imposte dalla Riforma Fornero? Tra il 2015 ed il 2016 saranno solo sei i dipendenti che andranno in pensione e questo comporterà un risparmio annuo di poco più di 181 mila euro. Ma bisognerà aspettare troppo tempo; il Comune vorrebbe anticipare con un immediato prepensionamento ma ciò cozzerebbe con il nuovo regime pensionistico introdotto dalla legge del 2011. “E’ necessario- scrive sempre il sindaco- effettuare una ricognizione delle posizioni dei lavoratori che potrebbero avere i requisiti ante Fornero e richiedere all’Inps la certificazione del diritto a pensione e la relativa decorrenza, in modo che i responsabili delle aree possano rilevare la situazione di eccedenza delle professionalità interessate, rimandando in un secondo momento l’adozione di un piano di razionalizzazione degli assetti organizzativi, nonché avviare la prevista informativa alle organizzazioni sindacali ai fini del successivo esame in ordine alla ricognizione delle posizioni lavorative coinvolte”.