Tutti “pazzi” per il verde pubblico, la Giunta Campisi sempre più vicina al rimpasto

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CALTANISSETTA- La cura del verde e degli spazi pubblici, al centro di mille polemiche, in cui finiscono anche i lavoratori del reddito minimo di inserimento, alcuni dei quali assegnati “sulla carta” alla cura delle aiuole.    “Sono pronto  – ha detto l’assessore Firrone – a rivedere l’utilizzazione di questi lavoratori che sono 106 in tutto”. Il verde è il secondo punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Dopo l’intervento del sindaco Campisi, sulla tematica dei rifiuti e della futura gestione del servizio di igiene urbana, il civico consesso, che ha esaurito questo argomento, mercoledì prossimo è chiamato a parlare di verde cittadino. Le polemiche si sprecano, come  gli interventi. E poi, ci sono le rose. Sembra che sia un fiore, molto gradito al primo cittadino, e sono proprio le “rose” che campeggiano in  tutte le aiuole e le rotonde del capoluogo. Sono in quella di Sant’Elia, ci sono a San Luca, e pure in quella di via Turati, perché sono state piantate dappertutto. Appaiono  nel  loro splendore, bellissime.  Sapevate che a Pian del Lago, sullo spartitraffico tra lo stadio “Tommaselli” e il palazzetto dello Sport, nel bel mezzo delle palme ce ne sono tantissime, pure, in cespugli?  Sì, ci sono. Ma coperte dalle erbacce, sommerse dai rifiuti (che i cittadini buttano dai finestrini delle vetture in corsa, ndr), assieme alle cartacce che volano dal piazzale del mercatino del sabato. Infine poi, si possono ammirare i  segni di chi le pesta con i piedi, attraversando lo spartitraffico. Eppure quelle rose, segno di bellezza quella che salva il mondo, ci sono ancora, fin a quando, la calura eccessiva e la mancata irrigazione, non le condannerà a seccarsi. E’ di questa mattina la nota del gruppo del Pdl nisseno che scrive al primo cittadino:  “…chiediamo  all’amministrazione e in particolare al sindaco Michele Campisi, con interventi urgenti,  di prevedere prima dell’inizio dell’estate, in collaborazione con i consiglieri, che  conoscono il territorio e hanno i giusti rapporti con i cittadini ed i quartieri, imponendo agli  assessori e soprattutto ai dirigenti di programmare, progettare e realizzare tutta una serie di interventi urgenti, improcrastinabili sia per la salute e il decoro della città e sia per la realizzazione, l’avvio o il riavvio di strutture sociali, giochi,  giardini e parchi, illuminazione, messa in sicurezza e riparazione delle strade, sistemazione del monte San Giuliano, sistemazione delle strutture di quartiere”.  Nel passaggio, successivo si pone l’attenzione all’unità e alla concertazione che viene messa in forse. Reputano, infatti,  “necessario, in quest’ultimo anno di legislatura, rinsaldare le fila dei gruppi e dei consiglieri, che  sostengono l’amministrazione, con riunioni periodiche che servono a verificare il lavoro svolto ma soprattutto a programmare le iniziative da prendere sugli argomenti più importanti e necessari al soddisfacimento dei bisogni della collettività (risposte sociali alle povertà, sviluppo economico, aiuto ai giovani e alle imprese, rifiuti, università ecc…). Il messaggio, ripropone la spaccatura in giunta di cui si parla in questi giorni. I rumors della politica cittadina, parlano di imminente rimpasto. All’interno del Pdl, ci sarebbe chi è già pronto a fargli fare le valigie a uno, o a tutti e  due, gli  assessori del Pid, Carlo Giarratano, vicesindaco con delega al Verde pubblico e Tanino Angilella.  Ma Giarratano nega, sostenendo che è tutto a posto. Negano tutti nel Pdl, mentre l’aspirante assessore sarebbe l’attuale capogruppo, Rino Bellavia, che lascerebbe il posto in consiglio al primo dei non eletti, Angelo Caruso. Riequilibrando, così, lo sbilanciamento in favore del Pid.