ROMA – Saranno la metà gli aerei e gli elicotteri della flotta aerea dello Stato impegnati quest’anno nella lotta agli incendi: non ci sono infatti le risorse per mettere in campo, oltre ai Canadair – la cui gestione è passata dal Dipartimento della Protezione Civile a quello dei Vigili del Fuoco – altri velivoli. Dei 30 mezzi utilizzati l’anno scorso, saranno dunque in campo solo 15 dei 19 Canadair.
Due giorni fa sono state completate le operazioni di consegna dei Canadair e dei relativi materiali da parte del Dipartimento della protezione civile a quello dei vigili del fuoco, come previsto dalla legge 100 del luglio 2012. Il Viminale è dunque subentrato nella titolarità di tutti i contratti, in particolare di quello riguardante la gestione operativa e logistica della flotta, affidata a seguito di una gara europea al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Inaer Aviation Italia S.p.a./Transportes Aereos del Sur s.a. già Inaer Aviones Anfibios Sau. All’inizio della prossima campagna estiva di contrasto agli incendi, però, lo Stato potrà supportare le richieste di concorso aereo provenienti dalle regioni con un massimo di 15 Canadair operativi (gli altri quattro ruoteranno per la necessaria manutenzione) e da un elicottero AB412 dei Vigili del Fuoco, a cui potrà aggiungersi, sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile, qualche altro mezzo se saranno reperite le risorse ed espletate le necessarie procedure amministrative. Rispetto allo scorso anno, quindi, quando la flotta aerea statale era composta da oltre 30 velivoli (ai Canadair e all’AB412 dei Vigili del Fuoco, si aggiungevano quattro S64 del Corpo Forestale dello Stato e otto Fire Boss, nonché altri elicotteri messi a disposizione da Esercito Italiano, Marina Militare e Capitaneria di Porto), si avrà una riduzione del numero dei mezzi disponibili, causata della contrazione delle risorse statali. Nulla cambia, invece, per quanto riguarda la procedura operativa: tutte le richieste di intervento aereo a supporto delle squadre di terra da parte delle Regioni continueranno ad arrivare al Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile.

