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“La giunta è paralizzata. Campisi esca dalla torre d’avorio”, duro affondo del PD

Redazione

“La giunta è paralizzata. Campisi esca dalla torre d’avorio”, duro affondo del PD

Ven, 31/05/2013 - 11:03

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CALTANISSETTA – “La giunta Campisi è alla paralisi e dimostra una chiusura verso le richieste di cittadini, associazioni e comitati di quartire”. La pesante critica verso l’operato dell’amministrazione  cittadina arriva dall’Unione comunale del Pd e dai suoi consiglieri”. Questa mattina, in comune, hanno convocato la stampa, per denunciare una gestione pubblica –  a detta loro –scriteriata.  E in vista del prossimo anno, quando il capoluogo sarà chiamato a eleggere il sindaco e a rinnovare il consiglio, il Pd preannuncia di volere costruire, insieme alle altre forze sociali, con il contributo di tutti i cittadini, un polo civico , alternativo alla Destra. Insomma una forza nuova capace di cambiare Caltanissetta – sostengono. Non risparmia alcun argomento, Angelo Lo Maglio: la mancata presentazione del Bilancio di previsione 2013,  la futura gestione dei rifiuti, la riapertura della discarica di contrada Stretto, i lavoratori del Reddito minimo, e infine anche la Scat, azienda di trasporto urbano. Fuoco incrociato per il sindaco Campisi che si ritrova attaccato dall’apposizione e,  pure, dalla sua coalizione  che invece di sostenerlo compatta, gli chiede di dare slancio alla sua azione amministrativa e gli sollecita un pressante  rimpasto. “Di fronte al disagio sociale e economico – ha detto Lo Maglio – l’assessore Firrone  fa dichiarazioni insensate sugli Rmi e getta le basi per una guerra tra poveri, preannunciando iniziative a favore di altri poveri. Sui rifiuti Campisi continua a proporre la riapertura della discarica Stretto, che è un sito inquinato, che non si può riaprire e rendere funzionale”.

 Sulla gestione dei rifiuti, l’argomento cade sulla proposta di una gestione comunale  “in house”, sconosciuta a tutti,  che  il Pd non intende sostenere. Infine sulla Scat, ribadendo l’impellenza di una ridefinizione del servizio, con riferimento alla revisione contrattuale e ad una gara, produce un documento, che confermerebbe l’avvenuto pagamento degli importi erogati dalla Regionale, già nel mese di aprile.  C’è poi la questione della mancata presentazione delle relazioni semestrali che il sindaco omette di portare in consiglio, assieme alle relazioni dei suoi consulenti. “Il primo cittadino– continua Lomaglio – esca dalla sua torre d’avorio con i suoi sodali e si apra al confronto con la città”. L’ultima frecciata, il Pd lo riserva a un presunto piano di comunicazione, redatto dalla consulente Pina Frazzica per una spesa preventiva di 50 mila euro.  Nel pomeriggio,  è previsto,  un incontro, a porte chiuse,  chiarificatore  tra il Pid e il Pdl, sulle iniziative urgenti da assumere per la città, con riflettori puntati sulla vicenda del  probabile rimpasto in giunta.