Salute

Ditta gelese vittima di furti denuncia, “Al Nord non ci vogliono”

Redazione

Ditta gelese vittima di furti denuncia, “Al Nord non ci vogliono”

Dom, 26/05/2013 - 19:14

Condividi su:

GELA – Un’impresa di Gela, la Meic Services con 100 dipendenti, nonostante abbia lasciato l’isola continua ad essere oggetto di furti. La ditta che costruisce impianti industriali e condotte per prodotti liquidi e gassosi per  fare fronte  alla crisi economica è  finita nel mirino di ladri professionisti che, negli ultimi 8 mesi, nel suo cantiere di Ciriè  in provincia di Torino, hanno rubato mezzi industriali per un valore di 500 mila euro. “Qualcuno forse non vuole che lavoriamo in Piemonte – dice Elio Melfa, fondatore dell’azienda responsabile della Federmetano in Sicilia –  ma non riusciranno a fermarci, come non ci sono riusciti a Gela”, dove i ladri (vicini a certi  ambienti mafiosi) sono stati denunciati, arrestati e condannati. L’ultimo furto, in ordine di tempo, è avvenuto il 17 maggio. Qualcuno ha trafugato tre escavatori e i due autocarri sui quali erano stati caricati. I carabinieri hanno ritrovato subito uno dei camion, abbandonato a Torino, mentre i tre escavatori sono stati recuperati, la notte scorsa, a Ostuni, in provincia di Brindisi, grazie a un rilevatore satellitare montato su uno dei mezzi. Due pugliesi (di 44 e 30 anni) che li detenevano sono stati denunciati per ricettazione. Segnalati anche i metronotte che vigilavano il cantiere la notte del furto. Nello scorso autunno, alla Meic Services furono rubati (e poi ritrovati dai carabinieri) un autocarro con tre escavatori nuovi, del valore complessivo di 250 mila euro. Nel cantiere di Pordenone, pochi mesi prima, erano stati trafugati un furgone e attrezzature varie. L’imprenditore ha avuto parole di ringraziamento per i carabinieri, ma ha espresso “rammarico e inquietudine per il fatto che automezzi industriali provenienti da un furto già denunciato alle forze dell’ordine possano viaggiare per oltre mille km senza che nessuno li intercetti”. “Chiediamo maggiore sicurezza per continuare a vivere e a lavorare”, aggiunge.

banner italpress istituzionale banner italpress tv