MUSSOMELI – Il vicesindaco di Mussomeli: «Un primo importante segnale. Ma di fronte a imprese che rischiano la sopravvivenza bisogna fare di più: trasformiamo le risorse per gli interventi territoriali in un grande intervento straordinario a sostegno di chi produce» «Il pacchetto di emendamenti da 150 milioni di euro presentato dal Governo regionale rappresenta un primo importante segnale di attenzione verso il sistema produttivo siciliano e, in particolare, verso un comparto agricolo che sta attraversando una fase di straordinaria difficoltà. È una scelta che va apprezzata e sostenuta, ma che deve rappresentare un punto di partenza e non dmilionii arrivo». Lo dichiara Giuseppe Catania, dirigente Fratelli d’Italia e vicesindaco del Comune di Mussomeli, commentando gli emendamenti presentati dal Governo regionale al disegno di legge di variazione di bilancio all’esame dell’Assemblea regionale siciliana. «Particolarmente significativa – sottolinea Catania – è la scelta di concentrare una quota rilevante delle nuove risorse sull’agricoltura. Parliamo di 64 milioni di euro destinati direttamente ai diversi comparti agricoli, con interventi differenziati: 10 milioni per la distillazione straordinaria, a sostegno del settore vitivinicolo; 20 milioni per il comparto cerealicolo e del grano; 19 milioni per le cantine sociali. A questi si aggiungono 10 milioni di euro per contrastare l’aumento del costo del gasolio agricolo e 5 milioni destinati alla pesca». «Sono risorse importanti perché intervengono su settori strategici per l’economia siciliana e, soprattutto, per le aree interne. Nei nostri territori agricoltura non significa soltanto produzione: significa occupazione, presidio del territorio, tutela del paesaggio, contrasto allo spopolamento e sopravvivenza economica di migliaia di famiglie».
Catania richiama anche la difficile situazione determinata dal caro carburante, che coinvolge, seppure attraverso differenti misure regionali, agricoltori, pescatori e autotrasportatori. «L’esplosione dei costi energetici e del carburante – prosegue il vicesindaco – rischia di trasformarsi in un colpo insostenibile per imprese che già operano con margini estremamente ridotti. Il problema non riguarda soltanto il pieno di un trattore, di un peschereccio o di un camion: il costo del carburante si trasferisce sull’intera filiera, aumenta i costi di produzione e di trasporto e riduce ulteriormente la competitività delle nostre imprese. Per molte aziende non stiamo più discutendo semplicemente di redditività, ma della possibilità stessa di continuare a lavorare». Da qui la proposta politica avanzata dall’on. Catania, vicesindaco di Mussomeli. «Proprio perché riconosciamo al Governo regionale il merito di avere dato un primo segnale concreto, credo che oggi l’Assemblea regionale possa compiere un ulteriore salto di qualità. Il Fondo per gli investimenti territoriali, il cosiddetto FIT, è stato ipotizzato con una dotazione di almeno 50 milioni di euro. La mia proposta è semplice: in questa fase eccezionale, si rinunci alla logica della distribuzione territoriale di queste risorse e concentriamole sull’emergenza che rischia di travolgere il nostro sistema produttivo». «Chiedo ai deputati regionali un gesto politico forte: destinare quei 50 milioni al rafforzamento degli interventi per l’agricoltura e al contrasto del caro carburante, individuando criteri trasparenti e oggettivi che consentano alle risorse di raggiungere realmente le imprese più colpite». I numeri, secondo Catania, rendono evidente la portata che avrebbe questa scelta. «Gli interventi annunciati per i diversi comparti agricoli ammontano complessivamente a 49 milioni, ai quali si aggiungono 10 milioni per il gasolio agricolo. Parliamo quindi di 59 milioni di euro direttamente riconducibili all’agricoltura e al sostegno sul carburante agricolo. Se ai 59 milioni aggiungessimo i 50 milioni oggi ipotizzati per il FIT, potremmo arrivare a circa 109 milioni di euro: quasi il doppio delle risorse oggi destinate a questo perimetro di intervento». «Sarebbe un messaggio fortissimo – aggiunge Catania – soprattutto per la Sicilia interna, dove l’agricoltura continua a essere uno dei principali pilastri economici e sociali. In una situazione straordinaria servono scelte straordinarie. Oggi la priorità deve essere impedire che aziende sane siano costrette a chiudere esclusivamente perché non riescono più a sostenere il costo del gasolio, dell’energia e degli altri fattori produttivi».
Il vicesindaco di Mussomeli rivolge quindi un appello trasversale all’Assemblea regionale. «Su una battaglia del genere non dovrebbero esserci maggioranza e opposizione. Chiedo a tutti i deputati regionali di valutare la rinuncia alle risorse destinate alla logica degli interventi territoriali e di trasformarle in un grande fondo straordinario per chi produce e lavora. O in alternativa individuare ulteriori 50 milioni nelle pieghe del bilancio regionale. Cinquanta milioni concentrati sull’emergenza agricola e produttiva possono avere oggi un impatto economico e sociale molto più forte di decine o centinaia di piccoli interventi disseminati sul territorio». «Al Governo regionale – conclude Giuseppe Catania – va riconosciuto il merito di avere individuato nuove risorse e di avere posto agricoltura e caro carburante fra le priorità. Adesso, però, occorre avere ancora più coraggio. Si rafforzi questa scelta. Portiamo il sostegno all’agricoltura a un livello realmente adeguato all’emergenza che stiamo vivendo. Prima vengono le imprese che rischiano di chiudere, il lavoro e la capacità della Sicilia di continuare a produrre. È qui che, oggi, dobbiamo concentrare ogni euro disponibile». (Giuseppe Catania
Esponente Fratelli d’Italia provincia di Caltanissetta)

