RESUTTANO. La famiglia dell’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi) cresce e continua a mettere radici profonde nel territorio. Oggi, a Resuttano, si è ufficialmente costituito il nuovo gruppo comunale, un traguardo di civiltà e amore celebrato alla presenza della Presidente regionale AIDO, Salvatrice Feccia. Alla guida della nuova realtà locale c’è la neo-presidente Sonia Ippolito. Il neonato gruppo porta con sé una storia di profonda umanità. La nascita di questa sede è stata fortemente voluta da Giuseppe Ippolito e da sua figlia Sonia, che solo pochi mesi fa, attraversando il dolore indicibile per la perdita prematura del giovane Alfonso, hanno trovato la forza di compiere un gesto di immensa generosità. Hanno scelto di donare gli organi di Alfonso, trasformando una tragedia in speranza per tante altre vite. Per onorare questo sacrificio, il nuovo direttivo ha deciso di intitolare il gruppo proprio ad Alfonso Enrico Ippolito, denominazione con cui l’associazione sarà ufficialmente registrata all’Agenzia delle Entrate.
Durante l’incontro di presentazione si sono intrecciate testimonianze toccanti: hanno presenziato familiari di donatori, persone che hanno ricevuto il dono della vita e chi ha scelto di donare. Il messaggio emerso è unanime: un trapianto significa vivere o, quantomeno, migliorare drasticamente la propria esistenza. È una scelta che unisce tutti. Che la si guardi attraverso la lente della fede cattolica, che vede nella donazione un altissimo atto di carità e amore fraterno o che la si viva, per chi non è credente, come espressione di profonda e disinteressata solidarietà civile, il risultato è lo stesso, divulgare la parola è per noi un atto d’amore, spiegano i referenti del gruppo, non importa ricevere subito un sì o un no, ciò che conta è informare, far riflettere e sensibilizzare le persone.
L’obiettivo ambizioso del gruppo AIDO di Resuttano, unendosi alla rete nazionale, è quello di contribuire ad abbattere le liste d’attesa per i trapianti, incrementando la velocità di scorrimento attraverso la creazione di una cultura del dono sempre più radicata nei comuni. La scelta sulla Carta d’Identità: l’appello dell’AIDO. Un tema centrale affrontato è quello della dichiarazione di volontà al momento del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE). Spesso i cittadini si trovano impreparati, non ritenendo la scelta momentaneamente utile o non avendo le giuste informazioni. L’AIDO serve proprio a questo, a fare chiarezza.
L’Italia, è stato ricordato, è la nazione più garantista al mondo per il prelievo degli organi, con un iter medico e legale ferreo e rigidissimo. A Resuttano i dati sono già incoraggianti, al rinnovo dei documenti, il 78% dei cittadini esprime un sì alla donazione, posizionando il comune al terzo posto nella provincia di Caltanissetta, dietro le eccellenze di Marianopoli e Montedoro che vantano un meraviglioso 98%. Tuttavia, dal gruppo arriva un appello cruciale al momento della scelta in Comune, dite SÌ oppure NON LO SO, ma evitate di dire NO.
Un rifiuto formale impedisce categoricamente ai familiari di poter scegliere diversamente in futuro, bloccando ogni possibilità di donazione. Il gruppo comunale di Resuttano ha stabilito la propria sede legale in via F. Juvara. In linea con lo spirito di volontariato, il direttivo si impegnerà a raccogliere le risorse necessarie tramite autofinanziamento. L’attuale direttivo avrà un mandato speciale: non durerà i canonici 4 anni, ma andrà in scadenza nel febbraio 2028, data in cui verrà indetta una nuova assemblea. La cittadinanza è invitata a segnare in calendario le prossime date fondamentali per l’associazione:
26-27 Settembre Giornata Nazionale del SÌ.
4 Ottobre Giornata del Dono (DonoDay) si celebra in concomitanza con la festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
L’incontro si è chiuso all’insegna della commozione, ricordando una grande verità “Ciò che abbiamo fatto per noi stessi muore con noi, ciò che abbiamo fatto per gli altri rimane e vive” , un concetto racchiuso perfettamente nei celebri versi della Poesia del Donatore, che oggi a Resuttano risuonano più veri che mai, nel ricordo di Alfonso: “Verrà il giorno in cui il mio corpo giacerà su un lenzuolo bianco… in quel momento, non chiamate questo letto un letto di morte, chiamatelo un letto di vita, e donate il mio corpo per aiutare altri a vivere…”

