ERICE – Si allarga l’inchiesta della Procura di Trapani sulla tragedia avvenuta il 6 settembre durante la cronoscalata Monte Erice, nella quale hanno perso la vita i giovanissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco, entrambi di Belmonte Mezzagno.
Sono adesso cinque le persone iscritte nel registro degli indagati. Accanto al pilota nisseno Marco Nicoletti, che si trovava alla guida della Peugeot numero 54 uscita dal tracciato, figurano il presidente dell’ACI Trapani Giovanni Pellegrino, il direttore di gara Fabrizio Fondacci, l’incaricato della sicurezza Francesco Molinaro e il delegato alla sicurezza del percorso Francesco Puleo.
Cambia anche l’ipotesi di reato al centro dell’inchiesta: da omicidio stradale a omicidio colposo. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta, in questa fase, un atto dovuto che consente alle persone coinvolte di nominare propri consulenti e prendere parte agli accertamenti tecnici e medico-legali irripetibili.
Le indagini sono affidate alla Polizia Stradale su delega della Procura. Gli investigatori hanno acquisito la documentazione riguardante l’organizzazione della competizione e i relativi piani di sicurezza.
Un ruolo importante nella ricostruzione di quanto accaduto potrebbe essere svolto anche dalle immagini. Sono infatti al vaglio degli inquirenti due filmati: uno proveniente dalla telecamera installata a bordo della Peugeot e consegnato dallo stesso Nicoletti, l’altro realizzato da uno spettatore presente lungo il percorso.
Secondo quanto ricostruito finora, la vettura, dopo essere uscita dal tracciato, ha investito il commissario di gara Mario Marchese, tuttora ricoverato all’ospedale Civico di Palermo, proseguendo poi la propria corsa verso la zona nella quale si trovavano Giuseppe Bisconti e Karol Greco.
Bisconti è deceduto sul posto, mentre Greco è morto successivamente, dopo il trasferimento all’ospedale di Trapani.
Restano diversi gli aspetti che l’inchiesta dovrà chiarire. Tra questi c’è l’eventualità di un guasto meccanico alla Peugeot, posta sotto sequestro, ma anche la verifica delle condizioni di sicurezza del percorso e delle misure predisposte nell’area interessata dall’incidente. L’attenzione degli investigatori è rivolta inoltre al ruolo delle balle di paglia collocate nella zona dell’impatto.
Nei prossimi giorni dovrebbero essere eseguite anche le autopsie sui corpi dei due giovani. Saranno dunque gli accertamenti tecnici, medico-legali e l’analisi della documentazione e dei filmati acquisiti a fornire ulteriori elementi per ricostruire con precisione una tragedia che ha profondamente segnato l’edizione 2026 della Monte Erice.

