L’8,2% (poco meno di un milione e 650mila) delle donne italiane e il 3,4% (circa 72mila700) delle straniere hanno subito almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni. Lo rileva l’Istat nel suo report “Violenza contro le donne dall’infanzia all’eta’ adulta – 2025”. Rispetto al 2014, anno della precedente indagine, si assiste a una diminuzione delle donne tra 16 e 70 anni (il confronto e’ possibile solo in questa fascia di eta’) che hanno subi’to violenze sessuali prima dei 16 anni: il 7,8% contro il 10,6%.
Il 7,2% delle italiane e il 2,8% delle straniere ha subi’to contatti indesiderati nelle aree intime del corpo, ma quando la violenza sessuale si fa piu’ grave la frequenza si riduce e le differenze tra italiane e straniere si attenuano. Ad esempio, quote pari al 2,1% delle italiane e all’1,8% delle straniere sono state costrette a toccare le parti intime di qualcuno, con una frequenza maggiore per le romene e le donne rifugiate.
Parenti, amici e amici di famiglia costituiscono la maggiore parte degli autori, quasi tutti di sesso maschile. La violenza sessuale agita da familiari e’ piu’ rara, ma quando accade si ripete con piu’ frequenza. Piu’ del 58% delle vittime, da piccola, non ha parlato con nessuno delle violenze subite. La maggior parte degli episodi di violenza sessuale si verifica tra gli 11 e i 16 anni, ma l’8,2% delle vittime italiane colloca il primo episodio prima dei 6 anni.

