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Caltanissetta, il PalaCannizzaro ricorda Francesco Avanzato: emozioni e applausi al 2° Memorial

Redazione 3

Caltanissetta, il PalaCannizzaro ricorda Francesco Avanzato: emozioni e applausi al 2° Memorial

Mer, 16/09/2026 - 12:36

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Aveva soltanto 14 anni Francesco Avanzato, ma in quel breve percorso di vita è riuscito a lasciare un segno profondo nella sua famiglia, nei suoi compagni, nella società Invicta 93Cento e in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.Il 6 settembre, esattamente un anno dopo la sua scomparsa, il PalaCannizzaro di Caltanissetta ha accolto il 2° Memorial Francesco Avanzato, una giornata nata per ricordare Francesco attraverso lo sport che amava: la pallacanestro.Per un’intera giornata il parquet è tornato a riempirsi di palloni, canestri, divise e ragazzi. Ma dietro ogni partita, dietro ogni applauso e dietro ogni emozione c’era un pensiero rivolto a Francesco.Il Memorial è stato molto più di un appuntamento sportivo. È stato un momento di incontro e di condivisione, un modo per trasformare il dolore di un’assenza in un ricordo capace di continuare a vivere.A condividere questa giornata con l’Invicta 93Cento sono state Fortitudo Agrigento, Happy Basket Palermo e Miners, società che hanno aderito con grande sensibilità all’iniziativa e alle quali va il più sincero ringraziamento della società nissena. La loro presenza ha dato ulteriore significato a una giornata che voleva parlare soprattutto di sport, amicizia e memoria.Un sentito ringraziamento va anche al Comune di Caltanissetta, che ha permesso all’Invicta 93Cento di realizzare il Memorial e di dedicare ancora una volta una giornata del calendario sportivo cittadino alla memoria di Francesco.Ma il cuore della giornata è stato, inevitabilmente, Francesco.Perché al PalaCannizzaro una parte di lui resterà per sempre.Resterà nel parquet sul quale ha giocato, nei ricordi dei suoi compagni, nelle persone che lo hanno allenato e accompagnato nel suo percorso e in tutti quei ragazzi che continueranno a vivere la pallacanestro proprio come lui faceva.E resterà soprattutto attraverso quel numero 42, che Francesco ha indossato durante i suoi anni con la maglia dell’Invicta.Un numero che oggi ha un significato diverso.Il 42 non rappresenta soltanto una maglia: rappresenta Francesco, la sua storia, la sua passione e il legame con la sua squadra. È diventato un segno indelebile, qualcosa che continuerà a vivere ogni volta che verrà ricordato il suo nome.Il Memorial ha voluto proprio questo: non soltanto ricordare Francesco, ma continuare a tenere viva la sua presenza attraverso ciò che amava.Al termine della giornata, il pensiero della società è andato ancora una volta alla sua famiglia, stringendosi con affetto attorno a Giovanna, mamma di Francesco, e a Giuseppe, suo fratello.A loro va tutta la vicinanza dell’Invicta 93Cento.Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande, soprattutto quando a essere portato via è un ragazzo di appena 14 anni. Esiste però la possibilità di custodirne il ricordo, di continuare a raccontarlo e di fare in modo che il suo nome non smetta mai di essere pronunciato.È questo il senso del Memorial.Non soltanto ricordare Francesco per ciò che è stato, ma continuare a portarlo con noi per ciò che ha lasciato.E così, quando il pallone tornerà a rimbalzare sul parquet del PalaCannizzaro, quando una maglia dell’Invicta entrerà in campo e quando quel 42 tornerà a comparire, Francesco sarà ancora lì.Perché il tempo potrà andare avanti, le stagioni sportive potranno cambiare e tanti altri ragazzi potranno calcare quel parquet.Ma al PalaCannizzaro, quel 42 continuerà a raccontare la storia di Francesco.Francesco, per sempre con noi.

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