Rafforzare la prevenzione degli incendi e il contrasto all’abbandono dei rifiuti, al pascolo abusivo, al vandalismo e al dissesto idrogeologico nel Parco archeologico di Siracusa, Eloro e Villa del Tellaro. A chiederlo è il deputato del Pd Emanuele Anthony Barbagallo in un’interrogazione rivolta ai ministri della Cultura, dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e dell’Interno. Il parlamentare dem ricorda che il Parco, istituito con decreto assessoriale dell’11 aprile 2019, comprende aree nei territori dei comuni di Siracusa, Noto, Avola e Palazzolo Acreide e custodisce un patrimonio archeologico, storico e paesaggistico che include le Mura Dionigiane, il Castello Eurialo, la Neapolis, l’area archeologica di Akrai e la Villa del Tellaro. A oltre sette anni dall’istituzione, sottolinea però Barbagallo, permangono “gravi criticità nella gestione e nella tutela delle aree perimetrate”, in particolare nell’altopiano dell’Epipoli e nella Balza delle Mura Dionigiane. Zone che, secondo quanto riportato nell’atto, sono state interessate negli anni da incendi ricorrenti, abbandono di rifiuti, pascolo abusivo, dissesto idrogeologico e danneggiamenti al patrimonio monumentale. Tra gli episodi richiamati nell’interrogazione c’è il vasto incendio del 25 luglio 2023 nella zona Epipoli-Targia, che ha compromesso vegetazione, uliveti, limoneti e produzioni agricole, minacciando anche attività produttive, abitazioni e strutture ricettive e rendendo necessario l’intervento di vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile e forze dell’ordine. Barbagallo segnala inoltre il persistere di situazioni di degrado ambientale e di abbandono di rifiuti. La carenza di manutenzione del sistema di drenaggio delle acque, evidenzia il deputato, determina inoltre ricorrenti fenomeni di allagamento nelle aree produttive limitrofe.Un altro nodo riguarda il sistema dei vincoli. Secondo l’interrogazione, l’assenza di un piano di zonizzazione differenziata determina un regime di tutela sostanzialmente uniforme su un territorio che presenta invece differenti livelli di interesse archeologico, paesaggistico e produttivo. Una situazione che comporterebbe difficoltà per le imprese agricole, vitivinicole e agrituristiche legittimamente insediate nell’area. Sul fronte della gestione, il deputato dem ricorda che il comitato tecnico-scientifico del Parco è stato costituito soltanto nel 2023, oltre quattro anni dopo l’istituzione, mentre restano criticità nella dotazione di personale e nelle risorse necessarie ad assicurare apertura, manutenzione, sicurezza e valorizzazione dei siti. Nel maggio 2026, inoltre, il Comune di Siracusa ha destinato 600mila euro, attraverso una convenzione con il Parco archeologico, a interventi per decoro, gestione dei rifiuti e trasporti. Alla luce di queste criticità, Barbagallo chiede ai tre ministri quali iniziative intendano promuovere, per quanto di rispettiva competenza, per rafforzare la prevenzione degli incendi e il contrasto a rifiuti, pascolo abusivo, vandalismo e dissesto idrogeologico, così da garantire “una adeguata valorizzazione e fruizione del Parco archeologico”.(AgenziaCULT)
di Redazione 3
Mer, 16/09/2026 - 09:03

