Salute

Caltanissetta. Il 14 e 15 settembre all’Hotel San Michele Congresso della Società Italiana di Cardiologia Interventistica

Redazione 1

Caltanissetta. Il 14 e 15 settembre all’Hotel San Michele Congresso della Società Italiana di Cardiologia Interventistica

Dom, 13/09/2026 - 10:01

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CALTANISSETTA. La cardiologia interventistica siciliana si dà appuntamento a Caltanissetta. Nei giorni 14 e 15 settembre le sale dell’Hotel San Michele ospiteranno il XII Congresso Regionale SICI-GISE Sicilia (Società Italiana di Cardiologia Interventistica), uno dei momenti di confronto scientifico più attesi dell’anno per la comunità cardiologica regionale.

L’evento, accreditato per il programma nazionale di Educazione Continua in Medicina (ECM) e con segreteria organizzativa e provider a cura di Biba Group, vedrà la partecipazione di una folta platea di cardiologi, cardiochirurghi e chirurghi vascolari.

Il congresso, che si aprirà il 14 alle ore 9 con i saluti del presidente SICI-GISE Alfredo Marchese, si focalizzerà sulle sfide cliniche più complesse e sulle innovazioni tecnologiche che stanno rivoluzionando la gestione dei pazienti cardiologici. Attraverso una formula dinamica basata su talk show e sessioni interattive (hot seat session), i maggiori specialisti dell’Isola si confronteranno direttamente sulla risoluzione di casi reali, analizzando le strategie terapeutiche più efficaci per la cardiopatia ischemica acuta, l’ottimizzazione dell’angioplastica (PCI) in contesti ad alta complessità tecnica e il futuro della TAVI (l’impianto transcatetere di valvola aortica) oltre gli standard tradizionali.

Ampio spazio sarà dedicato all’evoluzione dei trattamenti strutturali e alle patologie extra-coronariche, con sessioni interamente focalizzate sull’interventistica delle valvole mitrale e tricuspide, sulla procedura di chiusura dell’auricola sinistra per i pazienti non candidabili a terapia anticoagulante, e sulle peculiarità dell’emodinamica pediatrica nella gestione delle cardiopatie congenite. Il dibattito scientifico affronterà inoltre la complessa gestione delle lesioni coronariche calcifiche e l’impiego di tecnologie di imaging e fisiologia coronarica, senza tralasciare il distretto vascolare extra-cardiaco nella sessione sul periferico tra tradizione e innovazione.

“Questo congresso rappresenta un’occasione fondamentale per uniformare i percorsi di cura sul territorio siciliano e condividere le migliori pratiche cliniche. – spiegano Marco Barbanti, Marco Caruso, Marco Contarini e Giovanni Longo, responsabili scientifici della due giorni – La cardiologia interventistica si muove ad una velocità straordinaria. Discutere di nuove tecnologie ci permette di offrire ai pazienti siciliani cure sempre più precise, sicure e mininvasive”.

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