MUSSOMELI – Una presenza attiva nel territorio quella della Strauss APS.. Una comunità cresce quando sceglie di ascoltarsi. È da questa convinzione che nasce la nuova collaborazione tra Strauss APS e le Confraternite di Mussomeli, una sinergia che mette in relazione volontariato internazionale, realtà locali e cittadini per trasformare i quartieri nel cuore di un nuovo percorso di partecipazione e cura del bene comune. L’iniziativa prende forma all’interno di Hope2Outshine (H2O), progetto del Corpo Europeo di Solidarietà che porterà a Mussomeli giovani volontari provenienti da diversi Paesi europei. Il progetto affronta alcune delle principali sfide ambientali e sociali della Sicilia, dalla tutela dell’acqua alla promozione di pratiche sostenibili, attraverso l’educazione non formale, lo scambio interculturale e il coinvolgimento diretto della comunità. L’obiettivo non è soltanto sensibilizzare, ma costruire relazioni, rafforzare la coesione sociale e generare cambiamenti che possano durare nel tempo. Per Strauss, però, ogni cambiamento parte dalle relazioni. Per questo il progetto inizierà con un percorso di ascolto dei quartieri, scegliendo come primi interlocutori le Confraternite, realtà che da generazioni rappresentano un punto di riferimento per la comunità. Custodi di relazioni, memoria e prossimità, conoscono i bisogni dei territori e ne interpretano il volto più autentico. “Abbiamo scelto di partire dalle Confraternite perché nessuno conosce i quartieri meglio di chi li vive ogni giorno. Il nostro obiettivo non è realizzare attività per la comunità, ma costruirle con la comunità. I volontari europei porteranno entusiasmo, competenze e uno sguardo nuovo; le Confraternite offriranno la conoscenza del territorio, di chi lo abita e dei suoi bisogni. È dall’incontro tra queste esperienze che può nascere un cambiamento autentico e duraturo”, sottolinea Dario Palermo, coordinatore del progetto. Da questo incontro nasce una rete in cui volontari europei, confrati e cittadini lavoreranno insieme per trasformare i bisogni della comunità in opportunità di partecipazione. Non attività pensate dall’alto, ma iniziative costruite insieme a chi vive quotidianamente il territorio. È anche l’incontro tra due modi diversi di vivere il servizio. Da una parte le Confraternite, che testimoniano la fede trasformandola quotidianamente in servizio, prossimità e attenzione verso il prossimo; dall’altra i volontari del Corpo Europeo di Solidarietà, che arrivano con una profonda convinzione nei valori della solidarietà, dell’inclusione, della dignità dell’individuo e della cittadinanza attiva. Due esperienze diverse, unite dalla stessa idea: il bene comune nasce quando ciascuno sceglie di mettersi al servizio degli altri. L’acqua, tema simbolo del progetto, diventa così anche metafora della comunità: una risorsa preziosa che può essere custodita solo attraverso responsabilità condivisa, collaborazione e fiducia reciproca. Questa nuova intesa rappresenta molto più di una collaborazione tra associazioni. È la scelta di costruire una comunità partendo dai suoi legami più profondi, creando una rete capace di unire tradizione e cittadinanza europea, quartieri e volontari, fede e solidarietà. Perché il futuro di un territorio non si costruisce da soli, ma insieme, riconoscendosi parte della stessa comun
di Redazione 3
Ven, 03/07/2026 - 08:23

