CALTANISSETTA. Il sistema di gestione dei rifiuti della provincia di Caltanissetta è sull’orlo del collasso. Da settimane l’impianto di riferimento per il conferimento del rifiuto urbano indifferenziato, in contrada Timpazzo, non riesce più a garantire una programmazione stabile: i quantitativi ammessi al conferimento vengono cambiati praticamente ogni giorno, senza una vera pianificazione, mettendo in ginocchio un sistema che fino a poco tempo fa veniva indicato come un modello di efficienza.
A lanciare l’allarme è il presidente della SRR ATO3 Caltanissetta Provincia Nord, Renzo Bufalino, che da giorni sollecita un intervento della Regione e tiene informate le istituzioni del territorio sull’aggravarsi della situazione.
Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli episodi di mezzi respinti agli impianti per il raggiungimento della capacità massima giornaliera, con conseguente accumulo di decine di tonnellate di rifiuto indifferenziato non ancora smaltito. Nelle strade si vedono cumuli sempre più diffusi e crescono le segnalazioni di abbandono incontrollato, con evidenti rischi per l’igiene pubblica e per l’ambiente
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A complicare ulteriormente il quadro è l’instabilità della programmazione: i calendari di conferimento dei Comuni vengono rivisti in continuazione, con quantitativi e giornate che cambiano da una settimana all’altra senza un criterio stabile, costringendo la SRR a rincorrere soluzioni tampone per garantire comunque il servizio a tutti i Comuni del territorio.
«Siamo davanti a una crisi che non possiamo più definire episodica», dichiara il presidente della SRR ATO3, Renzo Bufalino. «A Timpazzo i quantitativi che possiamo conferire cambiano di giorno in giorno, senza alcuna programmazione: è impossibile organizzare un servizio pubblico essenziale su queste basi. Il rischio concreto è che l’intero sistema di gestione dei rifiuti della provincia salti. E la cosa più grave è che rischiamo di vanificare un lavoro di anni: la nostra è una delle SRR con la più alta percentuale di raccolta differenziata di tutta la Regione, un risultato costruito insieme ai cittadini e alle amministrazioni comunali, che non può essere messo a rischio dall’assenza di una programmazione regionale adeguata. Da qui la nostra richiesta di un intervento immediato da parte della Regione.»
Per affrontare la fase delicata, il presidente Bufalino ha convocato per martedì 14 luglio un’assemblea straordinaria dei sindaci dei Comuni della SRR, chiamati a fare il punto sulla situazione e a individuare una linea comune da portare all’attenzione della Regione.
Della vicenda sarà investita anche la Prefettura di Caltanissetta, a cui la SRR chiederà di seguire da vicino l’evolversi della situazione, nella convinzione che la tutela della salute pubblica e dell’ambiente non possa più attendere soluzioni di ripiego.

