Salute

Bullismo e rinascita, a Riesi il 19 agosto nuova tappa per il libro “Fili invisibili del destino” di Stefania Maria Pia Ferro

Nunzia Caricchio

Bullismo e rinascita, a Riesi il 19 agosto nuova tappa per il libro “Fili invisibili del destino” di Stefania Maria Pia Ferro

Ven, 31/07/2026 - 09:58

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Nuova tappa per “Fili invisibili del destino”, il libro scritto dalla nissena Stefania Maria Pia Ferro, già presentato al Palazzo Moncada di Caltanissetta il 27 giugno scorso, riscuotendo una forte partecipazione e un gran consenso di pubblico. Il prossimo appuntamento è previsto per il 19 agosto, alle ore 19:00 all’auditorium “Filippo Scroppo” di Riesi, e vedrà i saluti istituzionali di Daniela Pasqualetto, assessore e vicesindaco del Comune di Riesi. All’evento, patrocinato dal Comune di Riesi e dall’ANPI Riesi Sezione Gaetano Butera, dialogheranno con l’autrice: Pamela Lucrezia Intilla, docente di religione cattolica e referente bullismo e cyberbullismo dell’Istituto Comprensivo Lombardo Radice di Caltanissetta, Maria Giulia Palermo, docente di lettere all’Istituto di Istruzione Superiore Alessandro Volta di Caltanissetta.

«Dietro le pagine del mio libro si nasconde una verità molto profonda – dichiara l’autrice –. Se le vicende narrate sono frutto di fantasia, i volti e i cuori che le animano sono reali. Il dolore vissuto dalla protagonista è la mia ferita aperta circa il bullismo.»

Tema, quello del bullismo, tra i pilastri su cui si erge il libro; e accanto al quale vengono affrontati diversi altri temi attuali: la solidarietà femminile, la violenza di genere, le morti bianche.

Dal dolore alla rinascita, Stefania Maria Pia Ferro si è salvata – come lei stessa ha raccontato – non solo grazie alla scrittura, ma anche a due persone che sono state fondamentali nella sua vita, che hanno saputo tenderle la mano e sostenerla giorno dopo giorno, uno alla volta, tutti i giorni. E con l’amore e la pazienza di chi è consapevole che per risalire dal baratro in cui si è sprofondati è necessario esserci.

«Il personaggio di Paola è un commosso tributo alla professoressa Pamela Lucrezia Intilla – dice ancora l’autrice –. Mi ha teso la mano quando tutto sembrava perduto e mi ha salvato la vita. Non tutti i professori sono uguali e ci può essere chi ama la professione a tal punto da sacrificare anche ore buche in un mondo in cui si fa tutto velocemente.»

L’impegno della professoressa Intilla – come ha tenuto a sottolineare Stefania Maria Pia Ferro –, che oggi trasforma le proprie ore libere in preziosi momenti di ascolto per i ragazzi vittime di bullismo, diventa esempio di umanità.

E accanto a questa figura, fondamentale per l’autrice, vi è anche quella della professoressa Maria Giulia Palermo, la quale ha affrontato insieme a lei le difficoltà nate dopo il cambio classe, supportandola e guidandola nell’inserimento.

Luoghi e persone e anime, uniti da fili invisibili del destino – per richiamare il titolo –, dove ogni filamento della vita è una presenza, un’entità, alla quale aggrapparsi e insieme a essa lottare per la propria salvezza, la propria rinascita.

«I fili invisibili per me si intrecciano con il personaggio di Paola – continua l’autrice –. La professoressa Intilla mi ha avvicinata anche alla fede, perché c’è stato un momento in cui mi sentivo persa e lei mi ha spinto nuovamente ad avere fiducia negli altri.»

Edito da Utterson “Fili invisibili del destino” di Stefania Maria Pia Ferro è un invito a fermarsi, a prendere una pausa dal mondo e a riflettere, per poi provare a superare quei limiti che ostacolano la strada di ognuno di noi. È una “storia corale sulla rinascita, dove nessuno si salva davvero da solo”.

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