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A Palazzo Steri la quarta edizione del Forum degli Stakeholders organizzato dall’Università di Palermo

Redazione

A Palazzo Steri la quarta edizione del Forum degli Stakeholders organizzato dall’Università di Palermo

Gio, 02/07/2026 - 15:00

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PALERMO (ITALPRESS) – Un confronto tra mondi diversi sugli strumenti di trasformazione delle città e sulla creazione di modelli sostenibili per trovare un equilibrio tra aree abitate e aree verdi: questo il proposito del Forum degli Stakeholders, organizzato dal Centro di Sostenibilità e Transizione ecologica (Cste) dell’Università di Palermo e giunto alla quarta edizione. Il tema scelto per quest’anno è ‘Sistemi urbani complessi e sostenibilità: il ruolo dei principi DNSH nelle trasformazioni delle aree urbane’, laddove DNSH sta per Do No Significant Harm e si pone come principio cardine per orientare politiche, strategie e interventi urbani verso modelli di sviluppo sostenibile. L’evento si è svolto nell’Aula Magna di Palazzo Steri alla presenza tra gli altri del rettore Massimo Midiri, del direttore del Cste Maurizio Cellura e dell’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta: si tratta di uno spazio di riflessione comune finalizzato a favorire una lettura integrata delle trasformazioni urbane, evidenziando le interconnessioni tra dimensione ambientale, economica e sociale in coerenza con gli obiettivi europei di sostenibilità; tra questi figurano la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la tutela delle risorse naturali, la transizione verso l’economia circolare e la salvaguardia della biodiversità.

Nel corso della giornata sono stati proposti modelli di sviluppo urbano sostenibile, volti alla creazione di impatti positivi e duraturi sui territori in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo: dagli stakeholders sono invece arrivati contributi scientifici, esperienze applicative e buone pratiche con approcci innovativi alla governance urbana. “L’Università in questi anni ha sempre avuto un ruolo di interfaccia tra vari attori – sottolinea Midiri, – Autorità locali, enti preposti, soggetti esterni e imprenditori devono incontrarsi su un tema per noi fondamentale come la sostenibilità, in particolare quella urbana. Le città cambiano, si modificano, hanno interazioni sempre più complesse: sono opportuni un momento di riflessione che ci veda operare tutti insieme un ragionamento complessivo e un’elaborazione di idee utili alla città per governare e gestire i processi di cambiamento e transizione ecologica, temi quanto mai importanti e inderogabili soprattutto in una realtà come Palermo. Il nostro Centro sostenibilità ha prodotto decine di lavori, ma soprattutto sta cominciando a creare una mentalità che permetta al decisore politico di utilizzare lo strumento universitario, fatto di accademici addestrati nei singoli temi che questo importante argomento raccoglie: noi speriamo di avere quella capacità di influenza positiva che permetta al decisore politico di fare le scelte corrette, con un presupposto conoscitivo più adeguato possibile ai tempi”.

Per Cellura “è evidente, e lo vediamo dalle recenti ondate di calore sempre più frequenti e significative, che bisogna ripensare le nostre città adattandole alle emergenze climatiche e mitigando le emissioni climalteranti: bisogna, in generale, pensare a modelli di sviluppo socioeconomico più aderenti a strategie di sostenibilità e oggi discuteremo di tutto questo. Questo Forum è stato istituito quattro anni fa per ascoltare i ‘portatori di interesse’ della sostenibilità ed elaborare strategie comuni e condivise: oggi riporteremo le principali esperienze del territorio su queste tematiche, anche con riferimento a strategie imprenditoriali nuove ispirate a un’economia circolare; ci saranno gli esempi della sartoria sociale, di una fondazione che consente di produrre energia rinnovabile con comunità energetiche reinvestendo in settori dedicati ai giovani e molte altre esperienze. In ultimo ci occuperemo di co-creare una strategia con i componenti del Forum, attraverso domande mirate e guidate per capire quali sono le loro preferenze: concluderemo con un ‘esercizio di futuro’, cioè proveremo a immaginare il futuro che vogliamo declinandolo fin da oggi attraverso strategie condivise”.

Anche secondo Carta il Forum degli Stakeholders ha un ruolo cruciale, “perché ci permette di affrontare la questione delle trasformazioni urbane non in termini di integrazione e aggiunta della componente ecologica e ambientale della città, ma di un profondo ripensamento della città stessa in termini di metamorfosi. Noi dobbiamo tornare ad alimentare, guidare, progettare e verificare l’antica sorellanza tra città e natura: la città non deve rimanere uno spazio artificiale in cui reimmettere la natura in maniera episodica, ma serve un vero ripensamento in termini di simbiosi tra città e natura, tra umano e non umano. Questa è la grande sfida: significa riflettere profondamente su come passare da una città del Novecento, che in qualche modo aveva respinto la natura, a una del XXI secolo, in cui la natura torna a essere non solo beneficio ma elemento caratteristico e identificativo della città. Su questo Palermo sta lavorando con alcuni progetti concreti, dal recupero dell’ex Chimica Arenella alla bonifica della Costa Sud e tanti altri”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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