Salute

Resto al Sud premia le nuove imprese, a under 35 153 milioni: in Sicilia, 338 imprese

Michele Spena

Resto al Sud premia le nuove imprese, a under 35 153 milioni: in Sicilia, 338 imprese

Mar, 02/06/2026 - 18:25

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Sempre più giovani donne scelgono di rimanere nel sud Italia e di avviare un’attività economica. Sono oltre 2.200, per 153 milioni di euro di agevolazioni, le domande già presentate per Resto al Sud 2.0, la misura del decreto Coesione pensata per sostenere l’avvio di nuove imprese e attività professionali nelle regioni della Zona Economica Speciale da parte di under 35. E la maggior parte delle domande arriva appunto da giovani donne. I dati di avanzamento al 15 maggio 2026 sull’incentivo, inserito nell’ambito del Piano integrato autoimpiego e co-finanziato dall’Unione europea attraverso il Programma nazionale giovani, donne e lavoro, riportano inoltre ulteriori 2.596 domande attualmente in fase di compilazione.

A differenziare la misura Resto al Sud 2.0 dall’intervento Autoimpiego Centro-Nord è, in particolare, la più alta partecipazione femminile. “Un dato che fa emergere la sempre maggiore volontà di protagonismo delle donne nelle regioni del Sud”, commenta la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Le nuove imprese e i nuovi studi professionali incentivati saranno infatti per il 40% a conduzione femminile nelle regioni Zes, con uno scarto del 5% rispetto al Centro-Nord del Paese. “Un andamento positivo per il trend di crescita dell’occupazione femminile nel Mezzogiorno – continua Calderone – che va letto anche in funzione della consueta maggiore presenza di lavoratrici dipendenti nelle attività imprenditoriali guidate da donne. L’incentivo per l’autoimpiego al Sud si candida a diventare un virtuoso esempio di alleanza positiva tra lavoro autonomo e dipendente e di un sistema economico che ha fiducia nel futuro”.

Sul piano territoriale, la Campania fa registrare il maggior numero di giovani under 35 coinvolti (1.140), seguita da Sicilia (338), Puglia (256) e Calabria (251). Completano il quadro del Mezzogiorno Sardegna (133), Abruzzo (127), Basilicata (67) e Molise (42). L’analisi degli strumenti scelti nelle domande per le agevolazioni di Resto al Sud 2.0 evidenzia come 1.123 domande riguardino la forma del voucher a fondo perduto – fino a un importo di 40.000 euro (elevabile a 50.000) -, mentre 1.090 siano relative al contributo a fondo perduto per programmi di investimento fino a 200 mila euro. Su scala nazionale, le richieste di accesso alle agevolazioni del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gestite da Invitalia, sono state 3.417 con una richiesta di incentivi pari a 200 milioni di euro. Una cifra che corrisponde al 35% della dotazione disponibile per le agevolazioni finanziarie alle nuove attività economiche da parte di giovani dai 18 ai 35 anni di età che siano disoccupati o inoccupati, disoccupati inseriti nel Programma GOL o working poor. Il 75% delle domande riguarda attività d’impresa mentre il restante 25% è riferito a iniziative di lavoro autonomo o attività libero-professionali. I settori con maggior richiesta sono quelli del turismo (889), dei servizi alla persona (753) e dei servizi per le PMI (603) ma sono presenti in buon numero anche le attività manifatturiere (263 domande) e del settore ICT

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