Il Gruppo Scout Agesci Caltanissetta 9 “Iguana Ciarliera” della parrocchia San Giuseppe è andato al “Cimitero dei Carusi” accompagnato dal parroco e assistente Don Angelo Spilla e dai ragazzi del CDA nonché Consiglio dei Lupi Anziani, dall’assessore del Comune di Caltanissetta Salvatore Licata, dal consigliere comunale Luigi Bellavia.
Un luogo fortemente simbolico nel quale il gruppo ha scelto di concludere l’attività “Ricordami” mirata, nello specifico, a non dimenticare quelle persone importanti che hanno attraversato la loro vita.
Un ringraziamento che i giovani scout hanno voluto rivolgere i loro capi, Simona Campanella, Ivan Mastrosimone, Michele Averna e Rina Bellavia per averli appoggiati nell’organizzazione dell’attività, allo staff Sara Faraci, Manuela Città, Cristina Messina, Mario Gangi, Francesco Anzalone e la scolta Ileana Averna.
“Riscoprire la storia che non va mai dimenticata – ha concluso il sacerdote Don Angelo Spilla -. I Carusi, prima di scendere in miniera, nelle viscere della terra nelle quali hanno trovato la morte, si fermavano alla cappella di San Michele e si affidavano a Santa Barbara. Due Santi identificativi della città di Caltanissetta seguiti da tanti devoti.
Questa corrispondenza tra comunità ecclesiale e partecipazione istituzionale è molto importante perché sottolinea un legame importante della società civile. Ci auguriamo che il vostro esempio possa essere seguito da generazioni e si continui a rievocare la memoria”
“Noi siamo l’essenza della nostra storia e di chi ci ha preceduto – ha detto l’assessore Salvatore Licata –. I nostri cari ci hanno trasmesso, soprattutto, i valori da seguire per forgiare la nostra identità. Ma a plasmare il nostro carattere e la nostra voglia di riscatto contribuisce anche l’identità del territorio. Questo luogo ci racconta una storia, triste ma importante. Ci insegna che noi nisseni siamo frutto del sacrificio di chi ci ha preceduto. Questi Carusi, morti drammaticamente e senza nome, hanno contribuito a definire l’identità della nostra città.
Memoria e identità sono due elementi imprescindibili che danno il senso dell’appartenenza a una comunità civile, un gruppo nel quale dobbiamo identificarci. Solo imparando a conoscere il nostro territorio, innamorandoci di esso, possiamo comprendere l’importanza di diventare cittadini attivi e partecipi al miglioramento e al benessere della nostra città.
Talvolta ci stupiamo dei turisti che si soffermano, affascinati, ad ammirare la nostra città e la sua storia. Dobbiamo trasformare lo stupore in determinazione e assumere, come compito personale, quello di impegnarci per riscoprire valori, memoria e identità”.
“I nostri avi ci hanno dato tanto e noi dobbiamo raccogliere questa eredità – ha proseguito il consigliere comunale Luigi Bellavia -. Dobbiamo valorizzarla iniziando già dai luoghi della memoria come questo cimitero che commemora i Carusi. E l’attività che oggi avete svolto qui ne è la prova. Sono certo che con l’esempio e l’impegno di tutti potremo proteggere la memoria del passato e portare valore nel futuro”.

