Nell’ambito dell’inchiesta che all’alba di oggi ha portato all’arresto del sindaco di Spadafora (Messina) Letterio Pistone, per scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale, emerge inoltre una seconda ipotesi accusatoria che coinvolge il primo cittadino e un’insegnante cinquantenne.
Secondo la Procura, durante la campagna elettorale la donna avrebbe operato all’interno di una sezione elettorale fornendo informazioni in tempo reale sull’andamento delle operazioni di voto e modificando, in alcuni casi, schede nulle o contestabili. In cambio avrebbe ottenuto l’assegnazione di un incarico di collaborazione volontaria presso il Comune e l’ammissione di un familiare al servizio civile retribuito presso la Pro Loco di Spadafora. (Adnkronos)

