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Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere. Familiari vittime trasmettono atti a Curia

Redazione

Abusi su minori, catechista condannato a 9 anni di carcere. Familiari vittime trasmettono atti a Curia

Gio, 18/06/2026 - 14:39

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Avrebbe adescato le bambine all’epoca minori di 14 anni in ambienti ecclesiastici dove l’uomo era molto attivo come catechista. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di ENNA, Ornella Zelia Futura Maimone, ha condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione un uomo residente in un comune dell’ennese con l’accusa di violenza sessuale aggravata e corruzione di minorenne ai danni di due bambine rappresentate dagli avvocati del foro di Agrigento Arnaldo Faro e Concetta Maria Rosa Bonanno.

L’uomo avrebbe costretto con violenza una delle due vittime a subire atti sessuali in più occasioni, tra novembre e dicembre 2021. Per la seconda vittima, gli abusi si sarebbero consumati il 5 gennaio 2022, approfittando del fatto che la bambina si trovava ospite presso la sua abitazione e a lui affidata. A questi episodi si aggiunge il reato di corruzione di minorenne: dal gennaio 2022 fino all’aprile 2023.

La condanna, con rito abbreviato, supera quanto richiesto dal pubblico ministero, che aveva chiesto una pena di sei anni e otto mesi. Oltre alla reclusione, il giudice ha disposto l’interdizione perpetua da qualsiasi incarico legato alla tutela e alla cura di minori, la perdita del diritto agli alimenti, l’interdizione temporanea dai pubblici uffici e la sospensione dall’esercizio di professioni o arti. È stata inoltre ordinata la confisca e la distruzione del materiale sotto sequestro, oltre alla condanna al risarcimento del danno in favore delle parti civili e al pagamento delle spese processuali.

Nel corso del procedimento la difesa aveva chiesto l’accesso ai programmi di giustizia riparativa, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo che tale percorso avrebbe potuto esporre le bambine a ulteriori danni psicologici e fisici. A seguito della sentenza, i genitori delle bambine hanno deciso di trasmettere gli atti alla curia vescovile, affinché vengano adottate le misure necessarie a impedire all’uomo qualsiasi contatto con minori in ambienti ecclesiastici, luoghi che egli frequenta tuttora

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