“In Sicilia è emergenza diabete di Tipo 1. Con circa 90mila casi la nostra isola si classifica purtroppo come una delle regioni con la più alta incidenza di casi a livello nazionale. Sono dati parziali e non aggiornati dalla Regione Siciliana che non riesce a dare una stima completa ed aggiornata. Si tratta di una vera e propria piaga sociale che pesa come un macigno sulle famiglie ma che, con un’adeguata gestione, potrebbe incidere meno anche sulle casse del sistema sanitario regionale. Il fatto che il presidente della Regione Schifani abbia cambiato ben 3 assessori alla salute, non ha aiutato ad affrontare in maniera efficace e con l’adeguata programmazione la gestione della patologia. In variazioni di bilancio, siamo pronti a dare un concreto segnale di sostegno ai Centri di Diabetologia pediatrica della regione, stanziando con un apposito emendamento, delle somme per finanziare i campi terapeutici organizzati dai centri stessi”.
Lo ha detto il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e Vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola intervenendo all’incontro promosso dall’associazione AGD Sicilia, in sala Pio La Torre con la deputazione regionale, per sensibilizzare le istituzioni ad affrontare in maniera fattiva una tematica estremamente importante, di grande impatto sul bilancio sanitario regionale e dai risvolti sociali estremamente significativi per la vita di migliaia di famiglie siciliane. Oltre ai referenti dell’Associazione AGD Sicilia, tra cui il presidente Fabio Badalà, hanno preso parte i deputati ARS: Carlo Gilistro, Stefania Campo, Angelo Cambiano, Roberta Schillaci, Adriano Varrica, Luigi Sunseri ed Ersilia Saverino del Partito Democratico.
“Purtroppo nella nostra regione – spiega Badalà – il piano nazionale diabete è visto soltanto come una linea guida, quindi la Regione Siciliana non sente probabilmente l’urgenza di dare una risposta adeguata e tempestiva alla malattia. I centri di diabetologia pediatrica, istituiti con decreto assessoriale nell’agosto del 2013, continuano ad avere pesanti carenze di organico in quanto mancanti di tutte le figure professionali previste.
Occorre inoltre dare la possibilità ai centri di poter organizzare i campi per i ragazzi senza gravare sul bilancio delle famiglie che già devono sobbarcarsi un impegno quotidiano estenuante per la gestione dei loro figli. Confidiamo nella sensibilità di tutto il parlamento siciliano affinché si concretizzi un primo segnale di attenzione alla problematica e si dia avvio ad un percorso condiviso tra Regione e famiglie per colmare il ritardo accumulato nel corso degli anni”.
“È evidente – sottolinea la deputazione M5S – che il governo Schifani non abbia una reale consapevolezza della portata del fenomeno e della necessità di poterlo gestire al meglio, o semplicemente non vuole averla. Occorre agire velocemente e recuperare il tempo perduto, perché i centri di riferimento, senza adeguate e ulteriori risorse, avranno difficoltà a gestire il follow up delle migliaia di nuovi casi emergenti dall’istituendo screening, introdotto dalla legge n.130 del 2023. Sarà a nostro avviso un’occasione importante per censire i nuovi casi di diabete di tipo 1 e celiachia. Per la prima volta nella storia probabilmente si potrà fare una diagnosi predittiva di malattie autoimmuni per cui al momento non può esserci prevenzione”- concludono.

