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Sommatino, inchiesta su presunti episodi di corruzione: chieste misure cautelari per il sindaco, due assessori e funzionari

Redazione

Sommatino, inchiesta su presunti episodi di corruzione: chieste misure cautelari per il sindaco, due assessori e funzionari

La Procura di Caltanissetta contesta un presunto sistema di favori e utilità legato ad appalti pubblici ed eventi cittadini. Otto gli indagati convocati davanti al Gip.
Gio, 18/06/2026 - 06:45

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Un’indagine della Procura della Repubblica di Caltanissetta rischia di avere pesanti ripercussioni sull’amministrazione comunale di Sommatino. Al centro dell’inchiesta, coordinata dai carabinieri, vi sono presunte condotte corruttive che avrebbero interessato procedure pubbliche, affidamenti di lavori e iniziative organizzate dall’ente locale.
Secondo quanto emerso dagli atti investigativi, la Procura ha avanzato al giudice per le indagini preliminari, Lorena Santacroce, la richiesta di misure cautelari nei confronti di alcuni amministratori comunali. Tra questi figurano il sindaco Totò Letizia, il vicesindaco Mariangela Castellano e l’assessore Jean Pierre Rumeo. Per i primi due e per altri soggetti coinvolti sono state formulate richieste di diversa natura che saranno ora valutate dall’autorità giudiziaria.
L’attività investigativa coinvolge anche il dirigente dell’ufficio tecnico comunale Roberto Allotta, ritenuto dagli inquirenti uno dei protagonisti del presunto sistema illecito. Le contestazioni riguardano in particolare alcuni appalti pubblici e lavori eseguiti sul territorio comunale. Tra gli indagati compare inoltre Diego Caramazza, originario di Agrigento, che secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe consegnato somme di denaro dopo l’affidamento di interventi relativi alla Villa Garibaldi.

Gli investigatori ritengono che tali somme fossero destinate a più soggetti coinvolti nella gestione delle procedure.
Nel fascicolo trovano spazio anche ulteriori episodi che riguarderebbero lavori programmati all’interno del cimitero comunale, per i quali il denaro sarebbe stato utilizzato come contropartita per future assegnazioni e interventi.
Un altro capitolo dell’inchiesta riguarda la manifestazione “Sommatino Sei Tu”, dedicata all’agricoltura e svoltasi nel novembre di due anni fa. Gli inquirenti ipotizzano che alcuni ambulanti abbiano versato somme di denaro per ottenere servizi connessi alla partecipazione all’evento, tra cui la fornitura di energia elettrica per gli stand. Le contestazioni comprendono inoltre presunti benefici ricevuti durante i giorni della manifestazione.


Sotto la lente degli investigatori sono finiti anche gli appalti relativi alla costruzione di un asilo nido e agli interventi di consolidamento del costone roccioso in contrada Sant’Anna. In questo contesto compare il nome dell’imprenditore Luigi Pulci che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe fornito utilità e vantaggi a favore di uno dei funzionari coinvolti.


Complessivamente sono otto le persone raggiunte dagli avvisi e chiamate a comparire nei prossimi giorni davanti al Gip per gli interrogatori preventivi. Al termine di questa fase il giudice dovrà decidere se accogliere o meno le richieste avanzate dalla Procura. Le accuse restano al momento allo stato di contestazione e dovranno essere vagliate nel corso dell’iter giudiziario nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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